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- 275 Seiten
- 10 Lesestunden
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A distanza di anni, Joffo ha saputo ricreare il mondo sconvolto dalla guerra e dalle persecuzioni razziali, coi suoi occhi di bambino: un bambino ebreo di dieci anni, costretto a fuggire con suo fratello di città in città, di rifugio in rifugio. Il suo viaggio attraverso la Francia è una grande avventura, allegra qualche volta, più spesso paurosa e agghiacciata dalla solitudine e dall'assurda crudeltà degli uomini. Un tempo pieno d'odio, raccontato senz'odio: e questo stupore infantile, che sa giudicare senza condannare, riallaccia il libro al grande Diario di Anna Frank. Joffo è sopravvissuto, ma un'ombra fonda è rimasta: le sacche da viaggio che hanno accompagnato il piccolo ebreo errante, «sono in solaio e ci resteranno per sempre. Forse...»
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Un sacchetto di biglie, Joseph Joffo
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2018
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- (Hardcover),
- Buchzustand
- Gebraucht - Gut
- Preis
- 1,19 €inkl. MwSt.
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- Titel
- Un sacchetto di biglie
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Joseph Joffo
- Verlag
- Best Bureau
- Erscheinungsdatum
- 2018
- Einband
- Hardcover
- Seitenzahl
- 275
- ISBN10
- 8817099368
- ISBN13
- 9788817099363
- Reihe
- Ein Sack Murmeln
- Schlagwörter
- Sachbücher, Wahre Geschichten, Biografien, Geschichte, Autobiografien & Memoiren, Familie, Militärgeschichte, Kriegsliteratur, Kriege, Frankreich, Zweiter Weltkrieg, Schule, 20. Jahrhundert, Leben, Französische Literatur, Verfilmt, Juden, Reise, Flucht, Nazismus, Paris, Pflichtlektüre, Kindheit, Geschwister, Nach wahren Begebenheiten, Brüder, Hilfe, Verfolgung, Nazis, Judenverfolgung, Kinder und Krieg
- Erstveröffentlichung
- 1973
- Originaltitel
- Un sac de billes
- Bewertung
- 3,95 von 5 Sternen
- Beschreibung
- A distanza di anni, Joffo ha saputo ricreare il mondo sconvolto dalla guerra e dalle persecuzioni razziali, coi suoi occhi di bambino: un bambino ebreo di dieci anni, costretto a fuggire con suo fratello di città in città, di rifugio in rifugio. Il suo viaggio attraverso la Francia è una grande avventura, allegra qualche volta, più spesso paurosa e agghiacciata dalla solitudine e dall'assurda crudeltà degli uomini. Un tempo pieno d'odio, raccontato senz'odio: e questo stupore infantile, che sa giudicare senza condannare, riallaccia il libro al grande Diario di Anna Frank. Joffo è sopravvissuto, ma un'ombra fonda è rimasta: le sacche da viaggio che hanno accompagnato il piccolo ebreo errante, «sono in solaio e ci resteranno per sempre. Forse...»









