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- 139 Seiten
- 5 Lesestunden
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Ma che cosa è mai la musica classica? Sappiamo darne una definizione? In che cosa è diversa dalla musica tout court? Se pensate che in questo libro troverete le risposte a queste domande, ecco, vi state sbagliando. L’autore non ha queste certezze, non dà definizioni: il suo mestiere è quello di scrivere musica (classica) e dunque in un certo senso lavorare per le nostre orecchie. Così in questo libro elegante, profondo e sobrio Nicola Campogrande ci regala una riflessione contemporanea e appassionata sulla dimensione dell’ ascolto e del silenzio, sui concerti e i loro luoghi, sulle esecuzioni e sugli esecutori. Ma soprattutto sulle nostre - e le sue - emozioni di ascoltatori, attenti e innamorati, distratti o svogliati, colti o impreparati ma in ogni caso felicemente avvolti e travolti dalla magia della musica.
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Occhio alle orecchie, Nicola Campogrande
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2015
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- (Paperback)
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- Titel
- Occhio alle orecchie
- Untertitel
- Come ascoltare musica classica e vivere felici
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Nicola Campogrande
- Verlag
- Ponte alle Grazie
- Erscheinungsdatum
- 2015
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 139
- ISBN10
- 8868333430
- ISBN13
- 9788868333430
- Reihe
- Schlagwörter
- Sachbücher, Kunst & Kultur, Sozialwissenschaften, Philosophisches Thema, Musikalische Thematik, Philosophie, Musik, Emotionen, Glück
- Bewertung
- 3,2 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Ma che cosa è mai la musica classica? Sappiamo darne una definizione? In che cosa è diversa dalla musica tout court? Se pensate che in questo libro troverete le risposte a queste domande, ecco, vi state sbagliando. L’autore non ha queste certezze, non dà definizioni: il suo mestiere è quello di scrivere musica (classica) e dunque in un certo senso lavorare per le nostre orecchie. Così in questo libro elegante, profondo e sobrio Nicola Campogrande ci regala una riflessione contemporanea e appassionata sulla dimensione dell’ ascolto e del silenzio, sui concerti e i loro luoghi, sulle esecuzioni e sugli esecutori. Ma soprattutto sulle nostre - e le sue - emozioni di ascoltatori, attenti e innamorati, distratti o svogliati, colti o impreparati ma in ogni caso felicemente avvolti e travolti dalla magia della musica.


