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- 471 Seiten
- 17 Lesestunden
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"È la storia di un ragazzo, Peekay, che si fa uomo facendo appello alle proprie risorse interiori. Che sperimenta durezze, persecuzioni, orrori. Che vede i suoi "fratelli di latte", i neri, vilipesi, tormentati, oppressi, e prova sulla sua pelle l'ostilità dei boeri. E cresce, imparando a fare del pugilato, deciso a diventare campione del mondo dei pesi welter, persuaso che "il piccolo può vincere il grande" se sa sfruttare "la forza di chi è solo". Ha anche molta fortuna: conosce un uomo come Doc, un musicista tedesco, geniale e innocuo, innamorato dell'Africa e della sua flora, che le autorità coloniali inglesi chiudono in carcere, dove Peekay lo visita e ha modo di frequentare i "delinquenti" neri. Doc, internato come "nemico" per il periodo bellico, insegna a Peekay che cosa significa arte. E soprattutto che l'arte, il ritmo, la bellezza - e dunque anche l'arte di danzare su un ring "come se suonassi Mozart" - sono invincibili al di là di ogni umana degradazione.
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La forza di chi è solo, Bryce Courtenay, Francesco Saba Sardi
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 1991
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- (Paperback)
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- Titel
- La forza di chi è solo
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Bryce Courtenay, Francesco Saba Sardi
- Verlag
- Bompiani
- Erscheinungsdatum
- 1991
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 471
- ISBN10
- 8845218236
- ISBN13
- 9788845218231
- Schlagwörter
- Belletristik, Historisches Thema, Historische Romane, Young Adult, Klassiker, Zweiter Weltkrieg, Kultur und Gesellschaft, Beziehungen, Gesellschaft, Afrika, Erwachsenwerden, Rasse, Rassismus, Schicksal, Südafrika, Jungen, Kolonialismus, Außenseiter, Frühling, Boxen, Kolonisation, Besiedlung, Verweisung
- Erstveröffentlichung
- 1989
- Originaltitel
- The Power of one
- Bewertung
- 4,35 von 5 Sternen
- Beschreibung
- "È la storia di un ragazzo, Peekay, che si fa uomo facendo appello alle proprie risorse interiori. Che sperimenta durezze, persecuzioni, orrori. Che vede i suoi "fratelli di latte", i neri, vilipesi, tormentati, oppressi, e prova sulla sua pelle l'ostilità dei boeri. E cresce, imparando a fare del pugilato, deciso a diventare campione del mondo dei pesi welter, persuaso che "il piccolo può vincere il grande" se sa sfruttare "la forza di chi è solo". Ha anche molta fortuna: conosce un uomo come Doc, un musicista tedesco, geniale e innocuo, innamorato dell'Africa e della sua flora, che le autorità coloniali inglesi chiudono in carcere, dove Peekay lo visita e ha modo di frequentare i "delinquenti" neri. Doc, internato come "nemico" per il periodo bellico, insegna a Peekay che cosa significa arte. E soprattutto che l'arte, il ritmo, la bellezza - e dunque anche l'arte di danzare su un ring "come se suonassi Mozart" - sono invincibili al di là di ogni umana degradazione.




