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Forse solo oggi si può apprezzare appieno la modernità di Gargantua e Pantagruele nella sua struttura di opera aperta ed enciclopedica. A caratterizzare questo capolavoro della letteratura rinascimentale sono la sorprendente molteplicità di episodi, digressioni, discussioni filosofiche, filologiche, scientifiche e pedagogiche, la ricchezza dell'invenzione linguistica e gli estri di una satira senza risparmio, che appunta i suoi strali su ogni dogmatismo. Rabelais (1494-1553) non intende darci con la sua opera una filosofia coerente, quanto piuttosto una visione violenta e irripetibile della vita. Come scrive Mario Bonfantini, curatore di questa edizione, «la gravità della sua satira, anche la più buffonesca e fantasiosa, spazia, non diversamente ma tanto più genialmente di quella dell'amico Erasmo, su tutti i campi dell'umana follia». Forse per questo Balzac definì Rabelais «il piú grande spirito dell'età moderna», mentre Chauteabriand lo considerò «il creatore delle lettere francesi».
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Gargantua e Pantagruele, François Rabelais, Mario Bonfantini
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2005
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- (Paperback)
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- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- François Rabelais, Mario Bonfantini
- Verlag
- Einaudi
- Erscheinungsdatum
- 2005
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 880
- ISBN10
- 8806177486
- ISBN13
- 9788806177485
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Fantasy, Humor, Klassiker, Frankreich, Französische Literatur, Renaissance, Wiedergeburt, Humanismus, Riesen
- Originaltitel
- Pantagrueline prognostication
- Bewertung
- 3,65 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Forse solo oggi si può apprezzare appieno la modernità di Gargantua e Pantagruele nella sua struttura di opera aperta ed enciclopedica. A caratterizzare questo capolavoro della letteratura rinascimentale sono la sorprendente molteplicità di episodi, digressioni, discussioni filosofiche, filologiche, scientifiche e pedagogiche, la ricchezza dell'invenzione linguistica e gli estri di una satira senza risparmio, che appunta i suoi strali su ogni dogmatismo. Rabelais (1494-1553) non intende darci con la sua opera una filosofia coerente, quanto piuttosto una visione violenta e irripetibile della vita. Come scrive Mario Bonfantini, curatore di questa edizione, «la gravità della sua satira, anche la più buffonesca e fantasiosa, spazia, non diversamente ma tanto più genialmente di quella dell'amico Erasmo, su tutti i campi dell'umana follia». Forse per questo Balzac definì Rabelais «il piú grande spirito dell'età moderna», mentre Chauteabriand lo considerò «il creatore delle lettere francesi».




