Gratis Versand ab 16,99 €. Mehr Infos.
Bookbot

Delitti Pitagorici

Buchbewertung

Mehr zum Buch

Atene, 1929. In un misero appartamento viene trovato morto Stèfanos Kandartzìs, un insegnante di matematica del liceo. A riconoscere il cadavere viene convocato il suo migliore amico, Mihail Igherinòs. Stèfanos e Mihail si erano conosciuti neli'estate del 1900 a Parigi durante il Congresso di Matematica: entrambi studenti appassionati della "scienza delle scienze", avevano approfondito la loro amicizia tra animate discussioni nel quartiere di Montmartre con intellettuali e artisti dell'epoca, soprattutto con un pittore spagnolo che avrebbe firmato le sue opere con il cognome della madre: Picasso. Ma c'era un punto sul quale le opinioni dei due aspiranti matematici divergevano: Stèfanos era convinto dell'esistenza di un algoritmo che avrebbe risolto uno dei 23 problemi sollevati durante il Congresso dallo studioso David Hilbert; Mihail paventava invece questa eventualità, convinto che la matematica avrebbe perso così la propria dimensione creativa, diventando mero calcolo.

Buchkauf

Delitti Pitagorici, Tèfkros Michailidis

Sprache
Erscheinungsdatum
2008
product-detail.submit-box.info.binding
(Hardcover)
Wir benachrichtigen dich per E-Mail.

Lieferung

  • Gratis Versand ab 16,99 € in ganz Deutschland! Mehr Infos.

Zahlungsmethoden

2,9
Gut
41 Bewertung

Hier könnte deine Bewertung stehen.

Titel
Delitti Pitagorici
Sprache
Italienisch
Verlag
Sonzogno
Erscheinungsdatum
2008
Einband
Hardcover
Seitenzahl
269
ISBN10
8845414612
ISBN13
9788845414619
Reihe
Bewertung
2,85 von 5 Sternen
Beschreibung
Atene, 1929. In un misero appartamento viene trovato morto Stèfanos Kandartzìs, un insegnante di matematica del liceo. A riconoscere il cadavere viene convocato il suo migliore amico, Mihail Igherinòs. Stèfanos e Mihail si erano conosciuti neli'estate del 1900 a Parigi durante il Congresso di Matematica: entrambi studenti appassionati della "scienza delle scienze", avevano approfondito la loro amicizia tra animate discussioni nel quartiere di Montmartre con intellettuali e artisti dell'epoca, soprattutto con un pittore spagnolo che avrebbe firmato le sue opere con il cognome della madre: Picasso. Ma c'era un punto sul quale le opinioni dei due aspiranti matematici divergevano: Stèfanos era convinto dell'esistenza di un algoritmo che avrebbe risolto uno dei 23 problemi sollevati durante il Congresso dallo studioso David Hilbert; Mihail paventava invece questa eventualità, convinto che la matematica avrebbe perso così la propria dimensione creativa, diventando mero calcolo.