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Le passioni di un'epoca possono sembrare inafferrabili, ma la voce che racconta questa storia di ragazzi e ragazze degli anni Settanta in un paesino del Sud è forte e consapevole, pronta a non tacere. Questo romanzo esplora il "buco nero" di quel decennio, senza celebrarlo né rinnegarlo, offrendo uno sguardo diretto su una generazione e un pezzo di storia, in un corpo a corpo con la memoria. Alberto Malinconico, Angelo Malecore e i loro amici vivono un punto di svolta il 11 settembre 1973, quando le immagini del golpe in Cile diventano un'ossessione. In un contesto di lotte operaie, austerità e battaglie per la legge sul divorzio, matura in loro la coscienza politica e la voglia di cambiamento. Tra volantini, cortei, discussioni e concerti, si intrecciano esperienze di liberazione sessuale e femminismo. Tuttavia, la lotta armata e la repressione statale chiudono bruscamente le loro aspirazioni. In un paese della provincia di Napoli, quegli anni sono anche segnati dalla camorra e dai primi omicidi politici. Alberto e gli amici, inizialmente distratti, si trovano a fare i conti con il rimorso di non aver compreso la violenza che li circonda. La sconfitta politica si accompagna a una riflessione profonda: il passato non è mai davvero alle spalle e il tempo non lo cancella.
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Il passato davanti a noi, Bruno Arpaia
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2006
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- (Paperback)
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- Titel
- Il passato davanti a noi
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Bruno Arpaia
- Verlag
- Guanda
- Erscheinungsdatum
- 2006
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 512
- ISBN10
- 8882469123
- ISBN13
- 9788882469122
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Historisches Thema, Politik, 20. Jahrhundert, Südeuropa, Italien
- Bewertung
- 3,85 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Le passioni di un'epoca possono sembrare inafferrabili, ma la voce che racconta questa storia di ragazzi e ragazze degli anni Settanta in un paesino del Sud è forte e consapevole, pronta a non tacere. Questo romanzo esplora il "buco nero" di quel decennio, senza celebrarlo né rinnegarlo, offrendo uno sguardo diretto su una generazione e un pezzo di storia, in un corpo a corpo con la memoria. Alberto Malinconico, Angelo Malecore e i loro amici vivono un punto di svolta il 11 settembre 1973, quando le immagini del golpe in Cile diventano un'ossessione. In un contesto di lotte operaie, austerità e battaglie per la legge sul divorzio, matura in loro la coscienza politica e la voglia di cambiamento. Tra volantini, cortei, discussioni e concerti, si intrecciano esperienze di liberazione sessuale e femminismo. Tuttavia, la lotta armata e la repressione statale chiudono bruscamente le loro aspirazioni. In un paese della provincia di Napoli, quegli anni sono anche segnati dalla camorra e dai primi omicidi politici. Alberto e gli amici, inizialmente distratti, si trovano a fare i conti con il rimorso di non aver compreso la violenza che li circonda. La sconfitta politica si accompagna a una riflessione profonda: il passato non è mai davvero alle spalle e il tempo non lo cancella.


