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In questo breve e felice libro è racchiuso, in una forma che ondeggia tra il diario e la favola, tutto il materiale da cui trarranno origine le cosiddette «opere maggiori» di Hesse. Nel mondo poetico e narrativo dell'indimenticabile autore di Siddharta ricorre con significativa frequenza la figura del vagabondo, del cercatore irrequieto, sospinto senza tregua tra boschi e villaggi, sempre a un valico o a una frontiera, talvolta assorto in estatiche meditazioni, o assopito nella calura meridiana, nostalgico esule alla vista di una casa o dì un volto umano. In questa condizione di libertà assoluta, di totale disponibilità, il viandante si fa protagonista di un'esperienza superiore, quasi sacrale. Apparentemente escluso dal mondo, in realtà ne interpreta e ricompone i più profondi dissidi. Il senso e la poesia del vagabondaggio, che qui si esprimono in tratti nitidi e gioiosi, sono chiaramente metaforici: ogni uomo, che voglia incamminarsi alla ricerca dell'essenza mistica e spirituale della vita, è da quel momento viandante, uomo solo
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Tascabili economici Newton - 4: Vagabondaggio: Edizione integrale, Hermann Hesse, Mario Specchio
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 1992
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- (Paperback)
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- Titel
- Tascabili economici Newton - 4: Vagabondaggio: Edizione integrale
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Hermann Hesse, Mario Specchio
- Verlag
- Newton Compton Editori
- Erscheinungsdatum
- 1992
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 93
- ISBN10
- 8879830406
- ISBN13
- 9788879830409
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Poesie, Philosophisches Thema, Klassiker, Deutsche Literatur, Reisen
- Bewertung
- 3,8 von 5 Sternen
- Beschreibung
- In questo breve e felice libro è racchiuso, in una forma che ondeggia tra il diario e la favola, tutto il materiale da cui trarranno origine le cosiddette «opere maggiori» di Hesse. Nel mondo poetico e narrativo dell'indimenticabile autore di Siddharta ricorre con significativa frequenza la figura del vagabondo, del cercatore irrequieto, sospinto senza tregua tra boschi e villaggi, sempre a un valico o a una frontiera, talvolta assorto in estatiche meditazioni, o assopito nella calura meridiana, nostalgico esule alla vista di una casa o dì un volto umano. In questa condizione di libertà assoluta, di totale disponibilità, il viandante si fa protagonista di un'esperienza superiore, quasi sacrale. Apparentemente escluso dal mondo, in realtà ne interpreta e ricompone i più profondi dissidi. Il senso e la poesia del vagabondaggio, che qui si esprimono in tratti nitidi e gioiosi, sono chiaramente metaforici: ogni uomo, che voglia incamminarsi alla ricerca dell'essenza mistica e spirituale della vita, è da quel momento viandante, uomo solo


