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Con la sua abituale audacia, Bauman analizza alcune delle questioni morali e politiche più urgenti dell'attualità. Ispirato dalle domande intelligenti della giornalista e ricercatrice messicana Citlali Rovirosa-Madrazo, il sociologo parla, tra gli altri temi, della recente crisi finanziaria mondiale, del fondamentalismo religioso e di fenomeni come l'ingegneria genetica e la clonazione umana. L'autore disegna il panorama del mondo attuale e spiega come siamo passati da una società di produttori a una di consumatori. In questo contesto, uomini e donne, giovani e anziani, si trasformano in una vera e propria razza di debitori. Ci invita a riflettere su come tutto – dal terrorismo internazionale all'industria dei cosmetici, dal declino dello Stato alla minaccia del riscaldamento globale – attesti il fatto che le nostre vite sono vissute a credito.
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Vite che non possiamo permetterci, Zygmunt Bauman, Marco Cupellaro, Citlali Rovirosa-Madrazo
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2011
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- (Paperback),
- Buchzustand
- Gebraucht - Gut
- Preis
- 2,79 €inkl. MwSt.
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- Titel
- Vite che non possiamo permetterci
- Untertitel
- Conversazioni con Citlali Rovirosa-Madrazo
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Zygmunt Bauman, Marco Cupellaro, Citlali Rovirosa-Madrazo
- Verlag
- Editori GLF Laterza
- Erscheinungsdatum
- 2011
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 233
- ISBN10
- 8842095826
- ISBN13
- 9788842095828
- Reihe
- Schlagwörter
- Sachbücher, Sozialwissenschaften, Soziologie, Popkultur
- Bewertung
- 3,7 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Con la sua abituale audacia, Bauman analizza alcune delle questioni morali e politiche più urgenti dell'attualità. Ispirato dalle domande intelligenti della giornalista e ricercatrice messicana Citlali Rovirosa-Madrazo, il sociologo parla, tra gli altri temi, della recente crisi finanziaria mondiale, del fondamentalismo religioso e di fenomeni come l'ingegneria genetica e la clonazione umana. L'autore disegna il panorama del mondo attuale e spiega come siamo passati da una società di produttori a una di consumatori. In questo contesto, uomini e donne, giovani e anziani, si trasformano in una vera e propria razza di debitori. Ci invita a riflettere su come tutto – dal terrorismo internazionale all'industria dei cosmetici, dal declino dello Stato alla minaccia del riscaldamento globale – attesti il fatto che le nostre vite sono vissute a credito.


