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Il Calisio e la Grande Guerra. La Fortezza di Trento. Alla scoperta delle fortificazioni Austro-Ungariche

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Trento, 2008; ril., pp. 328. «Staccato dalla concatenazione degli altri monti egli si presterebbe a formare un'eccellente fortezza imprendibile, per poco che l'arte vada in soccorso della natura. (...) Questa fortezza, in tempo di pace lasciata in balia dei suoi naturali difensori, non costerebbe che la spesa d'un comandante, 2 ufficiali ed 1 scrivano; in tempo di guerra dà luogo a qualunque armata, difende la valle dell'Adige e quella della Valsugana ed è sicuro rifugio in caso di rotta. (...) Più volte mi sono meravigliato meco stesso come l'ingegneri del governo non abbiano mai posto riflesso a questa posizione, che è forse l'unica della provincia veramente strategica, e sicura, e piuttosto abbiano speso le migliaia e migliaia di fiorini in Dos Trento il quale, per qualunque fortificazione si faccia, sarà sempre inetto a tutto fuori che all'atto vandalico che nutre si caramente e graziosamente di battere la città. E fortuna per noi che non gli passi neppure per la mente, altrimenti la nostra sorte sarebbe decisa».

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Il Calisio e la Grande Guerra. La Fortezza di Trento. Alla scoperta delle fortificazioni Austro-Ungariche, Volker Jeschkeit

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Erscheinungsdatum
2008
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(Hardcover)
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Titel
Il Calisio e la Grande Guerra. La Fortezza di Trento. Alla scoperta delle fortificazioni Austro-Ungariche
Sprache
Italienisch
Autor*innen
Volker Jeschkeit
Erscheinungsdatum
2008
Einband
Hardcover
Seitenzahl
328
ISBN10
8889898623
ISBN13
9788889898628
Reihe
Beschreibung
Trento, 2008; ril., pp. 328. «Staccato dalla concatenazione degli altri monti egli si presterebbe a formare un'eccellente fortezza imprendibile, per poco che l'arte vada in soccorso della natura. (...) Questa fortezza, in tempo di pace lasciata in balia dei suoi naturali difensori, non costerebbe che la spesa d'un comandante, 2 ufficiali ed 1 scrivano; in tempo di guerra dà luogo a qualunque armata, difende la valle dell'Adige e quella della Valsugana ed è sicuro rifugio in caso di rotta. (...) Più volte mi sono meravigliato meco stesso come l'ingegneri del governo non abbiano mai posto riflesso a questa posizione, che è forse l'unica della provincia veramente strategica, e sicura, e piuttosto abbiano speso le migliaia e migliaia di fiorini in Dos Trento il quale, per qualunque fortificazione si faccia, sarà sempre inetto a tutto fuori che all'atto vandalico che nutre si caramente e graziosamente di battere la città. E fortuna per noi che non gli passi neppure per la mente, altrimenti la nostra sorte sarebbe decisa».