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"Mi conosco un poco in arte italiana, e vi posso assicurare che di grandi scultori non ne abbiamo avuti molti; ma alcuni grandissimi, addirittura che bastano. Sono Giovanni Pisano, Giotto, Jacopo della Quercia, Antonio Rizzo, Michelangelo. Eppoi di grande tradizione scultoria, di grande stile - perché voi credete bene al grande stile, lo so - più nulla. Ho già detto di passata perché non si può pretender nulla da Bernini: varrebbe la pena di cercare più tardi se non fosse per fermarci a Rosso che per quanto grande ci appare troppo spaesato per poterlo includere in questo glaciale menu di grandezze? Non credo. Bisogna dunque cercare tutti i modi - dalla impersonalità storica più irreprensibile ai pugni alle bastonate - per far comprendere a chi spetta di comprendere, in Italia, che a quella schiera magica va aggiunto al più presto, subito, il nome di Boccioni - questo grande scultore."
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Miniature - 114: Boccioni e il futurismo, Roberto Longhi, Vincenzo Trione, Maria Cristina Bandera
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2016
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- (Paperback)
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- Titel
- Miniature - 114: Boccioni e il futurismo
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Roberto Longhi, Vincenzo Trione, Maria Cristina Bandera
- Verlag
- Abscondita
- Erscheinungsdatum
- 2016
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 118
- ISBN10
- 8884165628
- ISBN13
- 9788884165626
- Reihe
- Schlagwörter
- Kunst
- Bewertung
- 5 von 5 Sternen
- Beschreibung
- "Mi conosco un poco in arte italiana, e vi posso assicurare che di grandi scultori non ne abbiamo avuti molti; ma alcuni grandissimi, addirittura che bastano. Sono Giovanni Pisano, Giotto, Jacopo della Quercia, Antonio Rizzo, Michelangelo. Eppoi di grande tradizione scultoria, di grande stile - perché voi credete bene al grande stile, lo so - più nulla. Ho già detto di passata perché non si può pretender nulla da Bernini: varrebbe la pena di cercare più tardi se non fosse per fermarci a Rosso che per quanto grande ci appare troppo spaesato per poterlo includere in questo glaciale menu di grandezze? Non credo. Bisogna dunque cercare tutti i modi - dalla impersonalità storica più irreprensibile ai pugni alle bastonate - per far comprendere a chi spetta di comprendere, in Italia, che a quella schiera magica va aggiunto al più presto, subito, il nome di Boccioni - questo grande scultore."


