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La Biblioteca di Alessandria. Storia di un paradiso perduto

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  • 296 Seiten
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«Tolemeo II, re di Alessandria, era un uomo amante del bello e delle lettere. Fondò una biblioteca nella città stessa di Alessandro (…) e la affidò a un certo Demetrio Falereo, con l’ordine di raccogliere i libri che si trovavano in ogni parte del mondo». Con queste parole il vescovo Epifanio (fine IV secolo d.C.) rievoca la nascita ad Alessandria d’Egitto – la splendida città sul delta del Nilo fondata da Alessandro Magno nel 331 a.C. – della più importante biblioteca dell’antichità. Voluta da Tolemeo I Soter, il capostipite della dinastia macedone che resse il trono d’Egitto sino alla celebre Cleopatra, la biblioteca fu concepita come uno strumento di lavoro al servizio del Museo, il prestigiosissimo centro scientifico-letterario che per secoli attirò i migliori “cervelli” del mondo antico. Questo libro ripercorre la storia della biblioteca di Alessandria dalle origini sino alla sua dispersione; grande spazio è dato alla viva voce degli autori antichi, le cui testimonianze sono esaminate anche allo scopo di comprendere la genesi di un mito, quello della “biblioteca perduta”, che da più di due millenni simboleggia l’anelito umano verso la conoscenza universale.

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La Biblioteca di Alessandria. Storia di un paradiso perduto, Monica Berti, Virgilio Costa

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Erscheinungsdatum
2010,
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Titel
La Biblioteca di Alessandria. Storia di un paradiso perduto
Sprache
Italienisch
Verlag
Tored
Erscheinungsdatum
2010
Seitenzahl
296
ISBN10
8888617345
ISBN13
9788888617343
Reihe
Schlagwörter
Altertum
Beschreibung
«Tolemeo II, re di Alessandria, era un uomo amante del bello e delle lettere. Fondò una biblioteca nella città stessa di Alessandro (…) e la affidò a un certo Demetrio Falereo, con l’ordine di raccogliere i libri che si trovavano in ogni parte del mondo». Con queste parole il vescovo Epifanio (fine IV secolo d.C.) rievoca la nascita ad Alessandria d’Egitto – la splendida città sul delta del Nilo fondata da Alessandro Magno nel 331 a.C. – della più importante biblioteca dell’antichità. Voluta da Tolemeo I Soter, il capostipite della dinastia macedone che resse il trono d’Egitto sino alla celebre Cleopatra, la biblioteca fu concepita come uno strumento di lavoro al servizio del Museo, il prestigiosissimo centro scientifico-letterario che per secoli attirò i migliori “cervelli” del mondo antico. Questo libro ripercorre la storia della biblioteca di Alessandria dalle origini sino alla sua dispersione; grande spazio è dato alla viva voce degli autori antichi, le cui testimonianze sono esaminate anche allo scopo di comprendere la genesi di un mito, quello della “biblioteca perduta”, che da più di due millenni simboleggia l’anelito umano verso la conoscenza universale.