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1948: esce nelle sale Ladri di biciclette di Vittorio de Sica. Passerà appena un anno e Fausto Coppi, trionfatore in sella alla sua Bianchi di Giro d’Italia e Tour de France, diventerà l’eroe dell’epopea moderna celebrato da Roland Barthes. Ed è proprio nel clima di devastazione e speranza, di distruzione e rinascita dell’immediato dopoguerra che si impone il mito contemporaneo della bicicletta, un mito oggi forse maturo per trasformarsi in utopia ecologista e democratica. Augé analizza lucidamente il «nuovo umanesimo dei ciclisti», che annulla le differenze di classe, induce all’uguaglianza, riconduce l’esistenza nelle nostre città a tempi e ritmi più sostenibili, trasforma le vie urbane in spazi da scoprire con la cadenza regolare della pedalata e riapre così le porte, in ultima analisi, al sogno e all’avvenire.
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Il bello della bicicletta, Valentina Parlato, Marc Augé
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2009
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- (Paperback),
- Buchzustand
- Beschädigt
- Preis
- 1,86 €inkl. MwSt.
Hier könnte deine Bewertung stehen.
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Valentina Parlato, Marc Augé
- Verlag
- Bollati Boringhieri
- Erscheinungsdatum
- 2009
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 69
- ISBN10
- 8833919927
- ISBN13
- 9788833919928
- Reihe
- Schlagwörter
- Sachbücher, Sozialwissenschaften, Frankreich, Soziologie, Anthropologie, Radfahren, Fahrrad
- Bewertung
- 3,45 von 5 Sternen
- Beschreibung
- 1948: esce nelle sale Ladri di biciclette di Vittorio de Sica. Passerà appena un anno e Fausto Coppi, trionfatore in sella alla sua Bianchi di Giro d’Italia e Tour de France, diventerà l’eroe dell’epopea moderna celebrato da Roland Barthes. Ed è proprio nel clima di devastazione e speranza, di distruzione e rinascita dell’immediato dopoguerra che si impone il mito contemporaneo della bicicletta, un mito oggi forse maturo per trasformarsi in utopia ecologista e democratica. Augé analizza lucidamente il «nuovo umanesimo dei ciclisti», che annulla le differenze di classe, induce all’uguaglianza, riconduce l’esistenza nelle nostre città a tempi e ritmi più sostenibili, trasforma le vie urbane in spazi da scoprire con la cadenza regolare della pedalata e riapre così le porte, in ultima analisi, al sogno e all’avvenire.



