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«Una notte... Saranno state più o meno le tre... Camminavamo in rue... No, il nome della via neanche glielo dico... Una strada qualsiasi. Da lontano vediamo una porta che si apre... C’era una macchina accostata al marciapiede... Un tizio esce spingendone un altro... Anzi no, non è che lo spinga... Immagini uno che si porta a spasso un manichino e vuole farlo camminare come se fosse un vecchio amico!... Lo ficca in macchina, si siede al volante... Il mio socio mi lancia un’occhiata e siamo già sul paraurti posteriore... Non per niente allora mi chiamavano il Gatto!... Giriamo per un sacco di strade... Il tizio che guida ha l’aria di cercare qualcosa, di essersi sbagliato... Alla fine arriva al canale Saint-Martin, e allora capiamo cosa cerca... Ha indovinato anche lei, eh?... Il tempo di aprire e richiudere la portiera, e il corpo era già a mollo...»
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Le inchieste di Maigret - 88: La balera da due soldi, Georges Simenon, Eliana Vicari
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 1995
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- (Paperback),
- Buchzustand
- Gebraucht - Gut
- Preis
- 2,49 €inkl. MwSt.
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- Titel
- Le inchieste di Maigret - 88: La balera da due soldi
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Georges Simenon, Eliana Vicari
- Verlag
- Adelphi
- Erscheinungsdatum
- 1995
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 146
- ISBN10
- 8845911845
- ISBN13
- 9788845911842
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Historisches Thema, Krimi & Thriller, Krimi, Klassiker, Spannung, Frankreich, Morde, 20. Jahrhundert, Klassische Krimis, Tod, Serie, Detektive, Historische Krimis, Paris, Noir, Erpressung
- Erstveröffentlichung
- 1985
- Originaltitel
- L´ami d´enfance de Maigret. Maigret á l´école
- Bewertung
- 3,6 von 5 Sternen
- Beschreibung
- «Una notte... Saranno state più o meno le tre... Camminavamo in rue... No, il nome della via neanche glielo dico... Una strada qualsiasi. Da lontano vediamo una porta che si apre... C’era una macchina accostata al marciapiede... Un tizio esce spingendone un altro... Anzi no, non è che lo spinga... Immagini uno che si porta a spasso un manichino e vuole farlo camminare come se fosse un vecchio amico!... Lo ficca in macchina, si siede al volante... Il mio socio mi lancia un’occhiata e siamo già sul paraurti posteriore... Non per niente allora mi chiamavano il Gatto!... Giriamo per un sacco di strade... Il tizio che guida ha l’aria di cercare qualcosa, di essersi sbagliato... Alla fine arriva al canale Saint-Martin, e allora capiamo cosa cerca... Ha indovinato anche lei, eh?... Il tempo di aprire e richiudere la portiera, e il corpo era già a mollo...»



