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Psicologia e formazione - 44: Vorrei risorgere dalle mie ferite. Donne consacrate e abusi sessuali

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  • 248 Seiten
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Il libro, finora unico nel suo genere, raccoglie storie di donne consacrate che hanno subito un abuso sessuale in tempi diversi della loro vita da preti e consorelle di comunità. Ed è la testimonianza di come si possa riemergere dalle ferite e ricominciare a vivere.L’intento è anche di portare alla luce ciò che si trova in quest’angolo buio della realtà della Chiesa. «Il tono della presentazione delle storie delle donne consacrate è forte, la presa di posizione è molto chiara e drastica, e questo è comprensibile non solo perché l’autrice ha ascoltato e ha accompagnato le donne abusate che parlano della loro esperienza, ma anche perché questo testo vuole svegliare la coscienza e motivare a rompere il silenzio», scrive nella presentazione il gesuita Hans Zollner, preside dell’Istituto di Psicologia della Pontificia Università Gregoriana e membro della Pontificia commissione per la protezione dei minori. «I racconti riportati in questo libro e la descrizione del cammino di accompagnamento mettono in evidenza la complessità dei vari fattori che contribuiscono a infliggere ferite e a creare situazioni di enorme dolore e disperata solitudine».Tra le diverse prospettive di lettura se ne propongono due particolarmente quelle dell’integrazione e delle domande pedagogiche che interpellano.il capp. I e XI ci fanno entrare nella drammatica dell’esistenza pasquale di vite dolorosamente provate che cercano spiragli di luce e di riscatto anche attraverso una vera integrazione spirituale che non si può raggiungere se non includendo tutti i livelli dell’esperienza ferita e umiliata. “Si tratta di una discesa agli inferi che include tutti gli strati dell’esperienza del il corpo, le relazioni personali e istituzionali,il vissuto emotivo, il lutto relazionale, affettivo e spirituale”, scrive don Enrico Parolari, sacerdote psicologo e psicoterapeuta, nell'introduzione.Domande che sono quelle che devono scuotere la coscienza di tutti e in particolare di quanti nella Chiesa hanno una qualche responsabilità di discernimento e formazione. “Come si definiscono e vivono i ruoli di uomo e donna nelle società e all’interno della Chiesa? Quali sono le strutture specifiche del potere nella Chiesa e come possono essere al servizio del vangelo senza distorcerne il messaggio? Qual è la posizione della donna consacrata nei confronti delle figure di autorità, siano esse i sacerdoti o le superiore delle comunità e congregazioni religiose? Come dare attenzione sufficiente alle esperienze affettive e sessuali per arrivare ad un giusto discernimento? Nel caso tragico di un abuso scoperto o riscoperto, quali sono le persone che per competenza possono essere interpellate e quali sono i percorsi terapeutici e spirituali da seguire?” (H. Zollner).

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Psicologia e formazione - 44: Vorrei risorgere dalle mie ferite. Donne consacrate e abusi sessuali, Anna Deodato, Hans Zollner

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Erscheinungsdatum
2016
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(Paperback),
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Titel
Psicologia e formazione - 44: Vorrei risorgere dalle mie ferite. Donne consacrate e abusi sessuali
Sprache
Italienisch
Verlag
EDB
Erscheinungsdatum
2016
Einband
Paperback
Seitenzahl
248
ISBN10
8810508521
ISBN13
9788810508527
Reihe
Schlagwörter
Beschreibung
Il libro, finora unico nel suo genere, raccoglie storie di donne consacrate che hanno subito un abuso sessuale in tempi diversi della loro vita da preti e consorelle di comunità. Ed è la testimonianza di come si possa riemergere dalle ferite e ricominciare a vivere.L’intento è anche di portare alla luce ciò che si trova in quest’angolo buio della realtà della Chiesa. «Il tono della presentazione delle storie delle donne consacrate è forte, la presa di posizione è molto chiara e drastica, e questo è comprensibile non solo perché l’autrice ha ascoltato e ha accompagnato le donne abusate che parlano della loro esperienza, ma anche perché questo testo vuole svegliare la coscienza e motivare a rompere il silenzio», scrive nella presentazione il gesuita Hans Zollner, preside dell’Istituto di Psicologia della Pontificia Università Gregoriana e membro della Pontificia commissione per la protezione dei minori. «I racconti riportati in questo libro e la descrizione del cammino di accompagnamento mettono in evidenza la complessità dei vari fattori che contribuiscono a infliggere ferite e a creare situazioni di enorme dolore e disperata solitudine».Tra le diverse prospettive di lettura se ne propongono due particolarmente quelle dell’integrazione e delle domande pedagogiche che interpellano.il capp. I e XI ci fanno entrare nella drammatica dell’esistenza pasquale di vite dolorosamente provate che cercano spiragli di luce e di riscatto anche attraverso una vera integrazione spirituale che non si può raggiungere se non includendo tutti i livelli dell’esperienza ferita e umiliata. “Si tratta di una discesa agli inferi che include tutti gli strati dell’esperienza del il corpo, le relazioni personali e istituzionali,il vissuto emotivo, il lutto relazionale, affettivo e spirituale”, scrive don Enrico Parolari, sacerdote psicologo e psicoterapeuta, nell'introduzione.Domande che sono quelle che devono scuotere la coscienza di tutti e in particolare di quanti nella Chiesa hanno una qualche responsabilità di discernimento e formazione. “Come si definiscono e vivono i ruoli di uomo e donna nelle società e all’interno della Chiesa? Quali sono le strutture specifiche del potere nella Chiesa e come possono essere al servizio del vangelo senza distorcerne il messaggio? Qual è la posizione della donna consacrata nei confronti delle figure di autorità, siano esse i sacerdoti o le superiore delle comunità e congregazioni religiose? Come dare attenzione sufficiente alle esperienze affettive e sessuali per arrivare ad un giusto discernimento? Nel caso tragico di un abuso scoperto o riscoperto, quali sono le persone che per competenza possono essere interpellate e quali sono i percorsi terapeutici e spirituali da seguire?” (H. Zollner).