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Inspektor Mario Arrigoni

Diese Krimireihe entführt Sie in das Nachkriegs-Mailand, wo der erfahrene Kommissar Mario Arrigoni den dunklen Geheimnissen der Stadt auf der Spur ist. Jeder Fall entwirrt ein komplexes Netz menschlicher Beziehungen, verborgener Motive und unerwarteter Wendungen. Begleiten Sie ihn auf seinen Wegen durch Straßen voller Nostalgie und Schatten der Vergangenheit, während er in Geschichten, in denen sich Realität mit Leidenschaft und Verrat verflechtet, nach der Wahrheit sucht.

Il delitto die via Brera
Arrigoni e la bella del Chiaravalle
Il giallo di via Tadino

Empfohlene Lesereihenfolge

  1. Milano, 1950. È sera, una fredda e buia serata invernale, piove a dirotto. In una vecchia casa di ringhiera, a Porta Venezia, il corpo di una bella donna sulla quarantina, sposata e madre di due figlie, si sfracella sui ciottoli del cortile, precipitando dal quarto piano. L'inchiesta tocca a Mario Arrigoni, commissario capo del Porta Venezia. Tutto farebbe pensare ad un suicidio, ma qualcosa nella dinamica dei fatti non convince Arrigoni. Comincia così un'indagine che si svolge in una Milano grigia e fredda, da poco uscita da una guerra le cui macerie sono ancora visibili nelle strade. Mentre intorno sopravvivono usi e costumi destinati presto a sparire. Il piccolo mondo dei coinquilini della presunta suicida sfila davanti ad Arrigoni, rivelando diversi personaggi, una portinaia molto perspicace, nonché miserie, ambizioni frustrate o sbagliate, velleità... Al termine degli interrogatori, il collaudato metodo investigativo e una felice intuizione portano il commissario Arrigoni alla soluzione del caso, una soluzione del tutto imprevedibile quanto amara.

    Il giallo di via Tadino1
    3,2
  2. Una bellissima ragazza poco più che ventenne viene trovata ormai cadavere, chiaramente vittima di un delitto, in una casa del popolare quartiere milanese di Greco, in zona Naviglio Martesana. Si tratta di Carolina detta Lina, in arte Wilma, una ex mondina dedita al mestiere più antico del mondo, in quei giorni al lavoro al "Chiaravalle", a due passi dal Duomo. Chi l'ha uccisa? Il compito di scoprirlo spetta al commissario capo Mario Arrigoni, attraverso un'indagine che lo mette a contatto con il mondo torbido e al contempo triste della prostituzione, all'epoca, ancora concentrata nei cosiddetti "casini". Gli interrogatori portano davanti al commissario un variegato campionario di umanità: una splendida collega di Carolina, una pittoresca maitresse, tenutari di case, ruffiani, giovani innamorati, imprenditori, professionisti, tutti legati a doppio filo con l'esistenza della vittima. Dopo una serie di avvenimenti che mettono a dura prova anche la saldezza morale dell'integerrimo commissario, il caso si risolve grazie ad un paio dei suoi famosi colpi di genio. Ma il finale liberatorio non è immune da risvolti angoscianti, che, ancora una volta, rivelano come spesso sia la cattiveria del mondo a generare i suoi mostri.

    Arrigoni e la bella del Chiaravalle2
    2,5
  3. È una calda mattina di luglio del 1952 quando la bellissima Mariangela scopre il cadavere del suo principale, titolare di uno studio pubblicitario in via Brera, riverso sulla scrivania con un vistoso squarcio alla tempia, palesemente vittima di un omicidio. Il compito di scoprire l'assassino spetta a Mario Arrigoni, commissario capo del Porta Venezia. L'indagine rivela lentamente e faticosamente luci e ombre, più ombre che luci, della vita del defunto, attraverso interrogatori che coinvolgono svariati personaggi appartenenti al mondo della vittima. Ma l'inchiesta non va avanti come il commissario vorrebbe: mancano testimoni e prove e, soprattutto, non emergono moventi credibili, tanto che si potrebbe sospettare di tutti e di nessuno... Il caso sembra arrivato a un punto morto finché, grazie alla messa a fuoco di un particolare apparentemente insignificante, Arrigoni trova la chiave di volta per arrivare alla più sorprendente delle soluzioni.

    Il delitto die via Brera3
    3,5