Sie sieht aus wie eine riesige Schwalbe, die vom Himmel gefallen ist: Das Gesicht nach unten, die Arme seitwärts ausgestreckt, liegt die Äbtissin im Klostergarten. Erschossen. Ein Mordfall, der im zweiten Kriegsmonat im Jahr 1939 ganz Krakau entsetzt, verehrte doch das Volk die Frau wegen ihrer prophetischen Fähigkeiten wie eine Heilige. Der junge Wehrmachtsoffizier Martin Bora ist überrascht und völlig unvorbereitet, als er beauftragt wird, den Mordfall aufzuklären. Und das im Sinne der deutschen Besatzer – die Äbtissin darf nicht zur Märtyrerin für den Widerstand werden. In einem explosiven Polen, wo aufsässige Bauern und deren Vieh niedergemetzelt werden, gerät Bora bald selbst in das Labyrinth teuflischer Machenschaften.
Pastor Ben Reihenfolge der Bücher (Chronologisch)
Diese Autorin, gefeiert für ihre internationalen Kriegsgeheimnisse, erschafft spannende Erzählungen, die sich mit komplexen Handlungen auseinandersetzen. Ihr Werk zeichnet sich durch akribische Recherche und fesselnde Charaktere aus, wobei es oft historische und fiktive Schnittpunkte erforscht. Als Lehrerin und Schriftstellerin überspannt sie mit ihren literarischen Bestrebungen Kontinente und teilt ihre Leidenschaft und ihr Wissen. Ihre ausgeprägte Stimme und ihr intellektueller Ansatz finden bei einem globalen Lesepublikum tiefen Anklang und bieten aufschlussreiches und fesselndes Storytelling.







The Venus of Salo
- 416 Seiten
- 15 Lesestunden
October 1944, in the Republic of Salò, a German puppet state in the north of Italy and the last fascist stronghold in the country. Martin Bora must investigate the theft of a painting by Titian. While Bora’s inquiry proceeds among many difficulties, discovering three dead bodies throws an even more sinister light on the scene.
Im Juli 1944 kehrt Oberstleutnant Martin Bora von der italienischen Front zurück in ein demoralisiertes Berlin. Die ganze Stadt steht unter Anspannung, Kontrollstellen registrieren jede Bewegung, im Hotel Adlon geht die Nazi-Elite ein und aus. Bora wird zur Kripo beordert und erhält einen ungewöhnlichen Auftrag: Er soll den Mord an einem illustren Hellseher aufklären, eine Legende der Zwanzigerjahre. Doch in der Stadt lauert noch weit mehr unter der Oberfläche: Gerüchte einer Verschwörung machen die Runde – eine Verschwörung um Graf von Stauffenberg, gerichtet gegen die höchsten Kreise des NS-Regimes. Bora muss sich entscheiden, auf welcher Seite er steht. Ben Pastor entwirft einen vielschichtigen Kriminalroman um die Tage vor dem Attentat des 20. Juli, in einer Stadt, die am Abgrund taumelt.
The Night of Shooting Stars
- 352 Seiten
- 13 Lesestunden
Berlin, July 1944, a few weeks before the attempted assassination of Hitler by Claus von Stauffenberg. Bora is ordered to investigate the murder of a dazzling clairvoyant, a major star since the days of the Weimar Republic, with deep connections to those in power. But there is more at stake: Bora and Stauffenberg inevitably meet.
Tin Sky
- 397 Seiten
- 14 Lesestunden
Afte Stalingrad, Major Martin Bora is still serving on the Russian front as a German counterintelligence officer. Two Russian generals die in German custody. Everything appears to exclude the likelihood of foul play, but Bora begins an investigation.
I misteri di Praga
- 286 Seiten
- 11 Lesestunden
Praga, impero austro-ungarico, inizio giugno 1914. Solomon Meisl è un medico ebreo che esercita a Josefstadt, il cuore storico, magico ed esoterico della città. Tenace, intuitivo, paziente, il dottor Meisl affianca alla sua professione quella di detective privato. Così, un giorno d'estate, ecco bussare alla porta del suo studio Karel Heida, un giovane ufficiale dei Lancieri incaricato di fare luce sull'omicidio di una principessa russa. Un caso inspiegabile, a cui fanno seguito altri efferati delitti, dai contorni quasi sovrannaturali. Deciso ad affiancare il tenente Heida nelle sue indagini (e avvalendosi dei consigli di un amico scrittore di nome Franz Kakfa…), Meisl si butta a capofitto nella Praga più occulta e incantata, memore del ghetto ebraico e del Golem, tra nobildonne seducenti, rabbini-alchimisti, cantanti d'opera, cabarettisti yiddish, assassini seriali e terroristi nell'ombra. Alla fine ogni delitto avrà la sua spiegazione, il suo movente, il suo colpevole. Ma intanto, a Sarajevo, il 28 giugno 1914…
La strada per Itaca
- 493 Seiten
- 18 Lesestunden
Martin Bora, investigatore per i servizi segreti della Wehrmacht, si trova a Mosca, a poche settimane dall'attacco di Hitler alla Russia. Incaricato di una strana missione da Beria, deve recarsi a Creta per procurare sessanta bottiglie di vino cretese. Tuttavia, all'arrivo nell'isola, segnata da un recente bagno di sangue, si trova di fronte a un compito ben diverso: indagare sul massacro di una famiglia di civili, apparentemente uccisi da paracadutisti tedeschi. I servizi vogliono chiarire la situazione non solo per scagionare i soldati accusati di crimini di guerra, ma anche per evitare un incidente diplomatico e prevenire l'intervento della Croce Rossa. La vittima principale è un residente svizzero, esperto di antichità e membro dell’Ahnenerbe, la società di Himmler dedicata alla ricerca sulla razza ariana. Bora si addentra in un'indagine complessa, esplorando piste di spionaggio, vendetta tra caporioni del regime e misteri legati al nazismo magico. La sua battaglia interiore tra il dovere e la repulsione verso il nazismo rispecchia il conflitto di molti ufficiali tedeschi. In questo contesto storico e politico, si sviluppa un dramma esistenziale che ritrae un eroe nobile e delicato, circondato dalla morte e dalla tragedia.
Luna bugiarda
- 356 Seiten
- 13 Lesestunden
Martin von Bora, il detective-soldato della Wehrmacht che l’autrice ha ricavato liberamente dalla figura di von Stauffenberg, è di ritorno dall’inferno di Stalingrado da dove è riuscito a salvare il manipolo dei suoi soldati. Lo ritroviamo, in questo romanzo, promosso maggiore e stanziato, sul finire del 1943, in un paese presso Verona. Vi svolge operazioni contro i partigiani, mentre incombe l’occhio delle SS che lo considerano politicamente poco affidabile. Un attentato dei patrioti lo ha privato della mano sinistra, ma le ferite della guerra lo dilaniano nello spirito molto più che nel corpo. A Lago, la località dov’è di stanza, il colonnello Habermehl gli chiede di indagare su un caso; è per un favore ai miliziani di Salò, che sperano di trovare nel tedesco un interlocutore più malleabile della polizia di Stato. Perché il morto è una specie di monumento del fascio. Vittorio Lisi, un eroe mutilato, vicino a Mussolini, ricchissimo e dal prestigio carismatico. È caduto, investito da un’automobile sul viale della sua villa. Si sospetta della moglie Claretta, una sorta di fotocopia delle dive dei telefoni bianchi. Ma non mancano altre piste: mariti gelosi, strani giri di danaro, ragazze compromesse, invidie politiche. Sull’omicidio indaga anche l’ispettore Guidi della polizia. Il funzionario, costretto a collaborare con Bora, non stravede per l’ufficiale della Wehrmacht. È un «afascista», stanco di retorica e violenza, e vede nell’aristocratico ufficiale niente più che un «crucco» nazista e antisemita. Ma li avvicina sottilmente l’infelicità esistenziale e all’italiano pare di intravedere di quando in quando la qualità umana sotto la rigida scorza di distacco, talvolta spietato, del tedesco. I due seguono sul delitto piste divergenti. E non è soltanto diverso l’obiettivo prescelto, eterogeneo è proprio lo stile d’indagine: Bora è sistematico e logico segugio di indizi, Guidi invece è più intuitivo e attento a un’ipotesi generale. Nel frattempo, intorno a loro, piovono altri cadaveri e non si capisce bene quanti spettino alla guerra e quanti a carico dell’assassino. Chi già conosce il barone von Bora, animo dolente su cui sembra incombere il fato, lo troverà più amaro dei romanzi precedenti. La ferocia della guerra e le vicende personali tendono allo spasimo le sue corde. Ma soprattutto macera in lui la tragedia di chi era troppo nobile sia per disubbidire al giuramento del soldato sia per ubbidire al demoniaco tiranno. E non aveva che da dilaniare se stesso. Svelare un intricato omicidio diventa, per Martin Bora, un lenitivo del male di cui si avvertiva burattino.
Vyvolávač ohně
- 301 Seiten
- 11 Lesestunden
Aelius Spartianus, dějepisec císaře Diokleciána, se jednoho dne doví o podivném křesťanském knězi, známém jako "vyvolávač ohně", který prý oživil mrtvého. Aelius se rozhodne přijít zázraku na kloub, a tak se pustí do hledání tajemného kněze a jeho pomocnice, diákonky Casty. Jenže ještě dřív, než stačí cokoli zjistit, je znovuvzkříšený muž zavražděn. Císařové bažící po moci, záhadní kejklíři, milenci, konkubíny i náboženští fanatici - ti všichni v tomto napínavém historickém příběhu hrají svou roli. Tajemství života i smrti jsou nakonec odhalena a to vše nenávratně změní životy všech, kdo s tím měli co do činění. Čtenáři Ben Pastor, kteří znají jejího Zloděje vody, jistě nejnovější román této autorky uvítají a ocení její vypravěčské mistrovství.
Zloděj vody
- 301 Seiten
- 11 Lesestunden
Egypt pod římskou nadvládou… a záhadné úmrtí, k němuž došlo před mnoha lety… Aelius Spartianus, římský voják, je císařem Diokleciánem vyslán do Egypta, kde má sepsat životopis jeho předchůdce císaře Hadriána. Při svém bádání Aelius narazí na záhadnou smrt Hadriánova milence Antinoa. Byla smrt mladého muže sebevraždou, nehodou, nebo šlo dokonce o vraždu? Aelius je při svém pátrání náhle sám ohrožen na životě. Vrací se do Říma, aby se pokusil najít Antinoovu hrobku a důležitý dokument, který se v ní má nalézat. Zlo, které kdysi připravilo o život Antinoa, totiž nezemřelo… Je stále živé a ohrožuje celou římskou říši...





