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Ferruccio De Bortoli

    Le cose che non ci diciamo
    Ci salveremo
    I Fari - 9: Poteri forti (o quasi)
    Neznámý Bůh
    • I Fari - 9: Poteri forti (o quasi)

      Memorie di oltre quarant'anni di giornalismo

      • 319 Seiten
      • 12 Lesestunden

      Il diario, anche autocritico, dell'ex direttore del "Corriere della Sera" e del "Sole 24 Ore". Oltre quarant'anni di storia del nostro paese e del mondo vissuti da uno speciale punto di osservazione. Scena e retroscena del potere in Italia, dalla finanza alla politica e alle imprese, dai media alla magistratura, con i ritratti dei protagonisti, il ricordo di tanti colleghi, episodi inediti, fatti e misfatti, incontri, segreti, battaglie condotte sempre a testa alta e personalmente: per la prima volta Ferruccio de Bortoli, un punto di riferimento assoluto nel giornalismo internazionale, racconta e si racconta. Con molte sorprese. "I buoni giornalisti, preparati, esperti, non s'inventano su due piedi. Ci vogliono anni. Cronisti attenti che vadano a vedere i fatti con i loro occhi, non fidandosi dell'abbondanza di video, sms, tweet e post su Facebook. Che vivano le emozioni dei protagonisti, le sofferenze degli ultimi, le ragioni degli avversari e persino dei nemici. Che non siano mai sazi di verifiche, ammettano gli errori inevitabilmente frequenti, e conquistino la fiducia dei loro lettori e navigatori ogni giorno, ogni ora. Giornalisti indipendenti, con la schiena dritta, che non cedano alla comoda tentazione del conformismo. Dimostrandosi utili alla società e al loro paese non facendo mancare verità scomode e sopportando sospetti e insulti di chi non le vorrebbe sentire. È accaduto molte volte. Una classe dirigente responsabile affronta per tempo e al meglio i problemi seri che un giornalismo di qualità solleva. Certo, è scomodo, irritante. Qualche volta apparentemente dannoso. Ma quanti sono i danni di ciò che non abbiamo saputo o non abbiamo voluto vedere. Un buon giornalismo, in qualunque era tecnologica, rende più forte una comunità. Quando tace o deforma, la condanna al declino. Negli ultimi anni in Italia, salvo poche eccezioni, è successo esattamente questo."

      I Fari - 9: Poteri forti (o quasi)
    • Ci salveremo

      Appunti per una riscossa civica

      • 172 Seiten
      • 7 Lesestunden

      «Un pacato ma fermo "j'accuse" rivolto alla classe dirigente.»Il Fatto Quotidiano - Silvia Truzzi«Con uno stile asciutto, senza fronzoli, Ferruccio de Bortoli analizza attraverso i fatti e i numeri il meglio e il peggio del nostro Paese. »la Repubblica - Michele Ainis«Ferruccio de Bortoli lancia la scommessa del nuovo civismo. »Corriere della Sera - Antonio PolitoCi salveremo? O l’Italia rischia di precipitare in una nuova crisi finanziaria, nel baratro della recessione? Rispondendo a queste domande, Ferruccio de Bortoli ci parla dei costi della deriva populista che stiamo vivendo e mette in luce le colpe e le ambiguità delle élite, della classe dirigente, dei media. Eppure il Paese è migliore dell’immagine che proietta il suo ha un grande capitale sociale, un volontariato diffuso, tantissime eccellenze. Questo libro è anche un viaggio nelle virtù, spesso nascoste, dell’Italia, perché una riscossa è possibile, ma dipende da ognuno di noi. Per riuscirci bisogna riscoprire un nuovo senso della legalità e avere un maggior rispetto dei beni comuni; ci vuole più educazione civica, da riportare nelle scuole, e più cultura scientifica; è necessario combattere per una vera parità di genere e per dare più spazio ai giovani in una società troppo vecchia e ripiegata su sé stessa. Il futuro va conquistato, non temuto, e non dobbiamo mai perdere la memoria degli anni in cui eravamo più poveri e senza democrazia. Solo così ci salveremo. Nonostante tutto.

      Ci salveremo
    • Le cose che non ci diciamo

      • 160 Seiten
      • 6 Lesestunden

      « Ferruccio de Bortoli è una istituzione del giornalismo italiano. »Il Fatto Quotidiano - Salvatore Cannavò« Un invito al realismo, ad andare oltre le formule retoriche. »La Lettura - Corriere della Sera« Una radiografia della crisi italiana. De Bortoli analizza i punti deboli del sistema politico ed economico del nostro Paese che esigono interventi coraggiosi. »Corriere della Sera« Un libro documentato, capace, anche nelle critiche più taglienti, di guardare tutti gli aspetti di una questione controversa, per dare al lettore, come fa il buon giornalismo, dati, fatti e punti di vista, necessari alla formazione di una libera opinione. »Il Piccolo - Antonio Calabrò« Il discorso di verità di cui l'Italia ha bisogno. »Internazionale« Un saggio lucido e inclemente che non risparmia nessuno. »la Repubblica - Sergio RizzoNel dibattito pubblico italiano sem­bra sempre mancare un pezzo di ve­rità: pur di raggranellare qualche bri­ciola di consenso e soddisfare gli appetiti di lobby e gruppi di pote­re, avanza inesorabile una narrazione di comodo che ci esenta da qualsia­si responsabilità personale e colletti­va. Per questa ragione Ferruccio de Bortoli, con lucidità impietosa, sot­tolinea quelle storture e quei peri­coli che troppo spesso in Italia ven­gono sottaciuti. Perché non ci diciamo fino in fondo che spendiamo più di quanto dovremmo, senza preoccuparci della crescita del debito pubblico; che non possiamo vivere di sussidi statali sen­za creare reddito; che è illusorio voler difendere l’occupazione finanziando con i soldi dei contribuenti aziende senza futuro. La crescita del capitale umano viene spesso trascurata, la cultura scientifica è poco diffusa, e dilaga un antieuropeismo populista privo di solide ragioni economiche. Ma è solo recuperando lo spirito migliore che da nord a sud abbiamo dimostrato nelle dure setti­mane di autoreclusione che possiamo affrontare una volta per tutte le no­stre lacune per tornare ad avere fidu­cia nel domani, autentico propel­lente per una forte ripresa nazionale.

      Le cose che non ci diciamo