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Massimo Colesanti

    Historiettes Romaines
    Madame Bovary
    Memoiren eines Irren
    Einaudi tascabili. Classici - 589: I fiori del male e altre poesie
    Paradisi artificiali
    • Paradisi artificiali

      Del vino e dell'hashish - Il poema dell'hashish - Un mangiatore d'oppio - Edizione integrale

      • 160 Seiten
      • 6 Lesestunden

      Il consumo di sostanze stupefacenti ha un peso centrale nell’esperienza poetica ed esistenziale di Baudelaire. Quando scrive le sue pagine sull’hashish – di cui condanna l’abuso – egli non ha mai intenti moralistici, ma essenzialmente estetici. Quello che a lui interessa è il potenziamento della creatività poetica attraverso l’ebrezza artificiale; quello che lui odia e teme è il risveglio, è la desolazione, è l’inferno della degradazione. Si disegna qui il dramma personale di Baudelaire, la sua consapevolezza di essere e di sentirsi lacerato fra i due opposti richiami di Dio e Satana, fra l’aspirazione a salire verso l’alto, l’infinito, e il gusto del peccato, il piacere di scendere in basso.«L’uomo non sfuggirà alla fatalità del suo temperamento fisico e morale: l’hashish sarà, per le impressioni e i pensieri familiari dell’uomo, uno specchio ingranditore, ma pur sempre uno specchio.»

      Paradisi artificiali
      3,9
    • I movimenti segreti della sensibilità e della coscienza, la malattia, la morte, la noia e la solitudine, l'osservazione della vita in ogni sua forma, dalla più pura alla più perversa, sono al centro della grandiosa e attualissima arte poetica di Baudelaire, qui raccolta in un volume che comprende tutta la sua produzione. Giovanni Raboni, che per un quarto di secolo si è cimentato con la traduzione dell'opera di Baudelaire, ne propone una versione aggiornata, nell'intento di "rendere più coperta, più implicita, meno espressionisticamente vistosa" la "divaricazione fra alto e basso, fra sublime e comico, fra "poesia" e "prosa", che sta alla base e che definisce la singolarità del poeta parigino.

      Einaudi tascabili. Classici - 589: I fiori del male e altre poesie
      3,9
    • Memoiren eines Irren

      November, Erinnerungen, Aufzeichnungen und innerste Gedanken

      Zwei frühe, autobiografische Erzählungen und ein Einblick in das Tagebuch des jungen Flaubert. ›November‹ ist der zweite Band der Jugendwerke (1838–1842).

      Memoiren eines Irren
      3,7
    • Madame Bovary

      • 452 Seiten
      • 16 Lesestunden

      Die Tragödie der Madame B. ist ein zeitloser Klassiker, dessen Aktualität immer wieder zu neuen Auflagen führt. Flauberts Werk bietet zahlreiche Ebenen der Interpretation, was die anhaltende Faszination um die Figur Emma Bovary erklärt. Kritiker und Literaturwissenschaftler streiten über ihre Rolle: Ist sie ein Opfer ihrer Umwelt oder ihrer selbst? War sie naiv oder gerissen? Die Geschichte zeigt, wie unterschiedliche Menschen zur gleichen Zeit unterschiedliche Schicksale erleben – während einige aufsteigen, sehen andere ihrem Niedergang entgegen. Emma Bovary, Tochter aus bürgerlichem Hause, heiratet einen Landarzt und wird bald von der Realität ihrer Ehe enttäuscht. Ihre anfänglichen Illusionen verwandeln sich in eine unerträgliche Leere, da ihr Mann viel arbeitet, um ihren bescheidenen Lebensstandard zu halten. Emma flüchtet in romantische Bücher und erlebt Phasen der Hysterie, bevor sie heimliche Liebesaffären beginnt, in der Hoffnung auf ewiges Glück. Gleichzeitig versucht sie, ihren Lebenshunger durch übermäßigen Konsum zu stillen. Ihre Suche nach Leidenschaft führt letztlich zu ihrem Untergang. Flauberts akribische Schreibweise hat ein Meisterwerk hervorgebracht, das Fragen zu Selbstverwirklichung und Schicksal aufwirft. Die Geschichte bietet viele Antworten – für jeden Leser eine eigene.

      Madame Bovary
      3,7