Die Amerikanerin Sylvia Plath (1932–1963), »die beste, aufregendste und maßgeblich rücksichtsloseste Dichterin ihrer Generation« (John Updike), hat mit ihrem einzigen Roman, der im Jahr ihres Selbstmordes erschien, ein Jahrhundertbuch geschrieben, das auch heute nichts von seiner beklemmenden Faszination verloren hat. 1963 Jahren erschien die amerikanische Erstausgabe der Glasglocke, Sylvia Plaths einzigem Roman – vier Wochen später nahm Plath sich das Leben. Ihr Roman avancierte bald zum Kult, beschrieb er doch wie kein Buch zuvor die Stimmungslage junger Frauen, ihre Zerrissenheit angesichts gesellschaftlicher Anforderungen. »Es war ein verrückter, schwüler Sommer, dieser Sommer, in dem die Rosenbergs auf den elektrischen Stuhl kamen und ich nicht wusste, was ich in New York eigentlich wollte«: Die neunzehnjährige Esther gewinnt eine vierwöchige Hospitanz bei einem Modemagazin in New York, garniert mit Partyeinladungen und Werbegeschenken. Doch Esther, bisher strebsame Studentin, kann sich weder in den Arbeitsalltag so recht einfinden noch die Verlockungen der Stadt genießen. Sie fühlt sich, als lebte sie unter einer Glasglocke, die sie mehr und mehr von allem trennt …
Adriana Bottini Reihenfolge der Bücher (Chronologisch)






Augenblicke
- 263 Seiten
- 10 Lesestunden
Bisher unbekannte Selbstzeugnisse von Virginia Woolf - mit großer Unmiitelbarkeit geschriebene Erinnerungen, die ein Schlüssel zum Verständnis ihres Werkes und ihrer Person sind.
In his penetrating novel The Power and the Glory, Graham Greene explores themes of corruption and atonement through the experiences of a priest and the people he encounters. Set in the 1930s in a Mexican state that has outlawed the Church, the narrative follows the whisky priest, Padre José, who is on the run after his fellow priests have been executed or forced to abandon their faith. Amidst a haze of alcohol and fear, he meets a dentist, a banana farmer, and a village woman from his past. Accompanied at times by a toothless man he refers to as his Judas, he struggles to evade a patriotic lieutenant determined to rid the country of the Church's influence. Greene vividly portrays Padre José and his encounters, creating a complex theological thriller that delves into the mysteries of faith, redemption, and the human condition, challenging the boundaries of good and evil.
Questo libro non parla di disordini alimentari, problemi di dieta o nutrizione in senso proprio, ma esplora in profondità i significati complessi relativi al cibo e all'atto del mangiare,l'atto più antico del mondo. Cibo e trasformazione è una cornucopia di intuizioni psicologiche sul nutrimento e sul mangiare espresse attraverso sogni, miti, usi e attraverso le immagini velate espresse dal linguaggio.
Virginia Woolf thematisiert in ihrem Essay "Vom Verachtetwerden" (1939) die Rolle der Frauen im Kontext von Krieg und Patriarchat. Sie kritisiert die gesellschaftlichen Strukturen, die Frauen ausschließen, und entwirft ein utopisches Modell, in dem Frauen Familie und Beruf vereinen können. Woolfs Gedanken sind heute noch relevant und fordern zum Kampf gegen Ungerechtigkeit auf.
Piccola biblioteca Adelphi - 428: Puer aeternus
- 162 Seiten
- 6 Lesestunden
Fra i lettori appassionati di Hillman si sentono spesso ricordare due scritti, vere gemme della sua produzione: il saggio sul tradimento e "Senex e puer". Di fatto sarebbe difficile trovare una migliore via d’accesso al pensiero di questo autore. Nel primo caso perché in poche pagine egli ci offre un’analisi esemplare di una di quelle realtà condannate e deprecate che solo lo scandaglio psicologico riesce a illuminare dietro le grevi cortine della morale. E questa, come sappiamo, è una linea che Hillman ha in seguito ampiamente sviluppato. Nel secondo perché la caratterizzazione del Puer aeternus e quella parallela del Senex hanno una tale precisione e capacità individuante da offrirsi come ausilio immediato per riconoscere nella nostra psiche, in tutti i loro camuffamenti, i tratti dell’eterna fanciullezza e della saturnina vecchiaia. "Il tradimento" e "Senex e puer" sono entrambi nati come conferenze, rispettivamente tenute a Londra nel 1964 presso la Guild of Pastoral Psychology e nel 1967 ai seminari di Eranos.
The Soul's Code
In Search of Character and Calling
A Jungian analyst explores the fundamental question of human existence and identity, discussing such topics as fate, character, motivation, intuition, vision, impulse, and calling
C.G. Jung amava definirsi un «introverso», il che non significa che non sapesse trattare con il mondo – e in particolare con quella insidiosa manifestazione del mondo che è l’intervista. Lungo tutto l’arco della sua vita, accettò di parlare di se stesso e del suo pensiero con i più svariati interlocutori, alcuni dei quali oscuri, altri illustri come Victoria Ocampo, Alberto Moravia, Mircea Eliade, Charles Baudouin, Miguel Serrano. Ed è sorprendente il fatto che ogni volta, fra le maglie di una forma così aleatoria e sfuggente, Jung abbia voluto e saputo lasciar filtrare delle verità che nei suoi libri rimangono talora celate come in uno scrigno. Queste interviste rappresentano dunque un prezioso controcanto a tutta l’opera di Jung, indispensabile sia per chi si accosti ad essa per la prima volta, sia per chi la conosca in profondità. Le novità appariranno insomma equamente divise, anche perché in Jung allo sforzo per chiarire le proprie idee ed esporle in modo piano si accompagna sempre la formulazione imprevista, quasi il guizzo di un ironico sciamano. La presente raccolta fu pubblicata per la prima volta nel 1977.

