C'era una volta in Italia
Gli anni ottanta
Enrico Deaglio ist ein italienischer Journalist und Autor, dessen Werk sich häufig mit tiefgreifenden sozialen und politischen Fragestellungen auseinandersetzt. Seine Karriere begann er in der Medizin, bevor er zum Journalismus wechselte und sich auf investigative Berichterstattung sowie die Dokumentation bedeutender gesellschaftlicher Ereignisse spezialisierte. Sein Schreiben zeichnet sich durch ein starkes soziales Gewissen und den Drang aus, die Wahrheit aufzudecken, oft mit Fokus auf Italiens komplexe Geschichte und deren dunklere Seiten. Deaglio bringt die Perspektive eines erfahrenen Reporters in seine literarischen Unternehmungen ein und scheut sich nicht, herausfordernde und kontroverse Themen zu untersuchen.






Gli anni ottanta
Enrico Deaglio rekonstruiert mit erzählerischer Kraft und journalistischer Bravour einen Fall von Lynchjustiz aus dem Jahr 1899, der in der kleinen Stadt Tallulah, einige hundert Kilometer nördlich von New Orleans, stattfand. An einem heißen Julinacht wurde ein weißer Gartenbesitzer so wütend über eine Ziege, die sein Gras fraß, dass er das Tier erschoss, was zu einer Schießerei führte. In der Folge lynchte eine „weiße“ Menschenmenge fünf sizilianische Bauern, die aus der Stadt Cefalù stammten und als Armutsflüchtlinge nach Amerika gekommen waren. Die Geschichte ist jedoch weitaus komplexer und grausamer. Hinter dem Vorfall verbirgt sich eine Wirtschaftsmacht, die eine neue „verfluchte Rasse“ benötigte, um die befreiten Sklaven auf den Plantagen zu ersetzen. Diese wurde in den schlecht beleumundeten sizilianischen Arbeitern gefunden. Die transozeanische Deportation, die während der Zeit Garibaldis konzipiert wurde, wurde von rassistisch gesinnten Wissenschaftlern und Landbesitzern während des Risorgimento gefördert. Ein Teilnehmer eines Literaturfestivals äußerte, dass das Buch große Empörung über den italienischen Staat und dessen verantwortungslose Vorgehensweise in dieser Angelegenheit auslöste, insbesondere wegen der ethnorassistischen Einstellung gegenüber den Sizilianern.
La vedi passare e dici: ecco una bella signora torinese che ha fatto una placida vita. Come è stata placida l'Italia, che da 65 anni vive senza guerre, accumulando benessere. E invece Zita ne ha combinate di tutti i colori, da quando portò il suo fidanzatino a fare l'amore sul letto di morte di Cesare Pavese. Aveva quindici anni, ed era solo l'inizio. Poi ha deciso di abortire, ma come è stata trattata dall'ostetrica proprio non le è piaciuto. Allora ha preso in mano una pistola e ha sparato; peccato che, sul luogo dell'attentato, dalla borsetta è scivolata via la patente. È scappata ed è finita a Parigi dove ha fatto flânerie sui boulevard lungo la Senna. Nel frattempo però ha intervistato l'ayatollah Khomeini, il Dio degli Sciiti. E ha spedito passaporti falsi in Sudamerica. È tornata a casa, e un giorno, sotto la porta, è ricomparsa la fotocopia della patente smarrita... Non si ferma mai. Zita. Anche ora che dovrebbe pensare ai nipotini pensa invece a curare i denti del popolo, e a salvare gli immigrati inventandosi i salvagenti tascabili. Ha ragione il suo amico Carlo. C'è da fidarsi di Zita: ti mette nei guai, ma non ti annoia mai. Se le vai dietro, entri veramente nella storia. Insomma, è la vita.
Ma davvero è successo tutto questo? In un libro di novecento pagine, una cavalcata in quel vero romanzo che è stata l'Italia degli ultimi trent'anni. È come guardare un film sulla nostra vita, in cui gli avvenimenti sono raccontati mentre succedono. Si comincia con Aldo Moro nella prigione del popolo, nell'anno che ha cambiato tutto. E poi, l'ascesa della mafia, il rapporto stretto tra crimine e potere, la guerra e i segreti di Cosa Nostra, i morti e i soldi che li hanno accompagnati. I grandi condottieri dell'industria tra sogni e corruzione, la fine ingloriosa della Prima repubblica, l'ascesa della televisione e del suo magnate, il Nord conquistato dalla Lega, il nuovo potere del Vaticano, la rivalutazione del fascismo, la crisi e la deriva. La nostra storia in cinquecento storie: anno per anno, i protagonisti, i fatti, le parole, le vittime e i vincitori, le resistenze, la musica e le idee che hanno costruito il nostro paese. Un libro per ricordare quanto è successo e per scoprire che - molto spesso - le cose non erano andate proprio così.