Ich musste mir Zeit nehmen es zu lesen und ein paar Mal eine Seite nochmal lesen. Aber es steckt soviel Ironie darin daß es wirklich eine Komödie ist.
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- 1062 Seiten
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Cento canti di altissima poesia: la Divina Commedia è considerata il primo testo della letteratura italiana. L'opera immortale del nostro sommo poeta è qui presentata in un'edizione che riproduce il testo critico secondo l'ultima vulgata stabilita da Giorgio Petrocchi. Il primo a definire "Divina" la Commedia di Dante fu Boccaccio; il titolo Divina Commedia risulta per la prima volta in una edizione del 1555. Il senso del viaggio dantesco nell'oltretomba può essere rintracciato nella discussa Epistola a Cangrande della Scala - al quale l'autore dedica il Paradiso: Dante spiega di aver voluto mostrare agli uomini che l'unico modo per elevarsi dalla loro condizione di peccatori e per conquistare verità e salvezza è affidarsi al retto uso della ragione. Un viaggio allegorico attraverso cui il poeta, e con lui l'umanità tutta, riesce ad abbandonare "la selva oscura" della propria miseria per rendersi degno di attingere al divino. -- 4ème de couverture
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La Divina Commedia. Scelta e commento a cura di Pietro Cataldi e Romano Luperini, Dante Alighieri, Pietro Cataldi, Romano Luperini
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 1989
- Einband
- (Paperback)
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Dante Alighieri, Pietro Cataldi, Romano Luperini
- Verlag
- Ulrico Hoepli Editore
- Erscheinungsdatum
- 1989
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 1062
- ISBN10
- 8800646263
- ISBN13
- 9788800646260
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Weltliteratur, Klassiker
- Erstveröffentlichung
- 1321
- Originaltitel
- La Divina Commedia
- Bewertung
- 4 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Cento canti di altissima poesia: la Divina Commedia è considerata il primo testo della letteratura italiana. L'opera immortale del nostro sommo poeta è qui presentata in un'edizione che riproduce il testo critico secondo l'ultima vulgata stabilita da Giorgio Petrocchi. Il primo a definire "Divina" la Commedia di Dante fu Boccaccio; il titolo Divina Commedia risulta per la prima volta in una edizione del 1555. Il senso del viaggio dantesco nell'oltretomba può essere rintracciato nella discussa Epistola a Cangrande della Scala - al quale l'autore dedica il Paradiso: Dante spiega di aver voluto mostrare agli uomini che l'unico modo per elevarsi dalla loro condizione di peccatori e per conquistare verità e salvezza è affidarsi al retto uso della ragione. Un viaggio allegorico attraverso cui il poeta, e con lui l'umanità tutta, riesce ad abbandonare "la selva oscura" della propria miseria per rendersi degno di attingere al divino. -- 4ème de couverture








































































