Gratis Versand ab 16,99 €. Mehr Infos.
Bookbot

Il castello di Udine

Buchbewertung

Mehr zum Buch

Come la Madonna dei filosofi anche il secondo libro di Gadda (1934) raduna «pecore randage»: scritture sparse, oscillanti tra le prose di diario, tratte dai ricordi della prima guerra mondiale, e le divagazioni su polemiche letterarie di quegli anni. Nella sua unicità, Il castello di Udine recalcitra a qualsiasi etichetta, anche a quella di «prosa d'arte», che conobbe una stagione particolarmente fortunata tra le due guerre. Ma lascia intravedere tutti i caratteri distintivi, per non dire proverbiali, del Gadda maggiore: l'ossessione dell'ordine e il ribellismo anarcoide, l'odio-amore verso Milano e la sua classe dirigente, la straordinaria perizia retorica e i limiti costruttivi dell'intreccio, il calligrafismo (ma sui generis) e l'oltranza espressionistica del grande pasticheur.

Publikation

Buchkauf

Il castello di Udine, Carlo Emilio Gadda

Sprache
Erscheinungsdatum
1971
product-detail.submit-box.info.binding
(Paperback)
Diese Ausgabe ist leider nicht mehr verfügbar.
oder
Verfügbare Ausgabe ansehen

Lieferung

  • Gratis Versand ab 16,99 € in ganz Deutschland! Mehr Infos.

Zahlungsmethoden

3,8
Sehr gut
26 Bewertung

Hier könnte deine Bewertung stehen.

Sprache
Italienisch
Verlag
Garzanti
Erscheinungsdatum
1971
Einband
Paperback
ISBN10
8811667038
ISBN13
9788811667032
Reihe
Bewertung
3,75 von 5 Sternen
Beschreibung
Come la Madonna dei filosofi anche il secondo libro di Gadda (1934) raduna «pecore randage»: scritture sparse, oscillanti tra le prose di diario, tratte dai ricordi della prima guerra mondiale, e le divagazioni su polemiche letterarie di quegli anni. Nella sua unicità, Il castello di Udine recalcitra a qualsiasi etichetta, anche a quella di «prosa d'arte», che conobbe una stagione particolarmente fortunata tra le due guerre. Ma lascia intravedere tutti i caratteri distintivi, per non dire proverbiali, del Gadda maggiore: l'ossessione dell'ordine e il ribellismo anarcoide, l'odio-amore verso Milano e la sua classe dirigente, la straordinaria perizia retorica e i limiti costruttivi dell'intreccio, il calligrafismo (ma sui generis) e l'oltranza espressionistica del grande pasticheur.