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"Uno spettro si aggira per l'immaginario collettivo, e questo spettro si chiama Frankenstein. Mary Shelley ha indubbiamente creato un capolavoro, ma anche una sorta di icona pop, divenuta proverbiale e versatile, tale da essere evocata nelle situazioni più impensate. [...] Da un lato Frankenstein suscita interesse come ipotesi sulla possibilità di un mortale di sostituirsi a Dio, o alla Natura, mentre dall'altro riporta alla luce ogni sentimento di orrore e di repulsione radicato nei più profondi recessi dell'animo umano. Sotto questo punto di vista, l'impatto dell'opera sul lettore è duplice, stimolandone allo stesso modo l'interesse così come le più cupe emozioni; il ritmo serrato dell'inseguimento assieme ai crimini perpetrati dal mostro contribuiscono ulteriormente a tenere alta la tensione, mentre il pericolo della cosiddetta "hideous progeny" - a cui la creatura potrebbe dare origine se dotata di una compagna della stessa specie - provoca le stesse paure generate dal dilagare di una pestilenza". (Dall'introduzione di Giorgio Borroni)
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Frankenstein, Mary Shelley
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2010
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- (Paperback)
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- Titel
- Frankenstein
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Mary Shelley
- Verlag
- Barbera
- Erscheinungsdatum
- 2010
- Einband
- Paperback
- ISBN10
- 8878994227
- ISBN13
- 9788878994225
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Fantasy, Sci-Fi, Liebe, Klassiker, Wissenschaft, Horror, Frankreich, Deutschland, Morde, Tod, Übernatürliche Wesen, Geschenke für Männer, England, Englische Literatur, Verfilmt, Vampire, Geheimnisvoll, mysteriös, Rache, Schottland, Gotik, Schweiz, Romantik (epoche), Gothischer Horror, Monster, Schrecken, Grusel, Experimente (Wissenschaft), Klassizismus, Arktis, Genf, Viktorianische Fantasie
- Erstveröffentlichung
- 1818
- Originaltitel
- Frankenstein, or The Modern Prometheus
- Bewertung
- 4,05 von 5 Sternen
- Beschreibung
- "Uno spettro si aggira per l'immaginario collettivo, e questo spettro si chiama Frankenstein. Mary Shelley ha indubbiamente creato un capolavoro, ma anche una sorta di icona pop, divenuta proverbiale e versatile, tale da essere evocata nelle situazioni più impensate. [...] Da un lato Frankenstein suscita interesse come ipotesi sulla possibilità di un mortale di sostituirsi a Dio, o alla Natura, mentre dall'altro riporta alla luce ogni sentimento di orrore e di repulsione radicato nei più profondi recessi dell'animo umano. Sotto questo punto di vista, l'impatto dell'opera sul lettore è duplice, stimolandone allo stesso modo l'interesse così come le più cupe emozioni; il ritmo serrato dell'inseguimento assieme ai crimini perpetrati dal mostro contribuiscono ulteriormente a tenere alta la tensione, mentre il pericolo della cosiddetta "hideous progeny" - a cui la creatura potrebbe dare origine se dotata di una compagna della stessa specie - provoca le stesse paure generate dal dilagare di una pestilenza". (Dall'introduzione di Giorgio Borroni)











