Gratis Versand ab 14,99 €. Mehr Infos.
Bookbot

Il sangue degli altri

Buchbewertung

Mehr zum Buch

«Il sangue degli altri e il nostro, è lo stesso sangue»: un legame indissolubile unisce la nostra esistenza a quella degli altri, delle persone che ci sono più care e vicine, come di chi ci è sconosciuto e lontano. Scegliendo - o rifiutandoci di scegliere - siamo sempre responsabili dei nostri atti, di cui, pure, non possiamo prevedere le conseguenze, Quest'ansia morale che segna tutta la maturazione del protagonista, Jean Blomart, si fa più tesa e profonda allo scoppio della Seconda guerra mondiale, di fronte all'occupazione nazista di Parigi: ora più che mai ognuno deve scegliere, ognuno è responsabile. Ma è la giovane Hélène, vitale e appassionata, sfrontata e coraggiosa, forte soprat­tutto del suo amore per lui, ad essere ferita a morte in un'azione partigiana. Nulla potrà mai liberare Blomart da que­sto rimorso, nemmeno le parole che Hélène gli ripete nella sua agonia: «Sono stata io che ho voluto andarci». Eppure continuerà a lottare perché - ci dice Simone de Beauvoir attraverso questo romanzo -, se si vuole che la vita abbia un senso e che la libertà esista, bisogna anche accettare «il rischio e l'angoscia», la colpa inespiabile che le nostre azioni comportano.

Buchkauf

Il sangue degli altri, Simone de Beauvoir

Sprache
Erscheinungsdatum
1991
product-detail.submit-box.info.binding
(Paperback)
Wir benachrichtigen dich per E-Mail.

Lieferung

  • Gratis Versand ab 14,99 € in ganz Deutschland! Mehr Infos.

Zahlungsmethoden

4,0
Sehr gut
270 Bewertung

Hier könnte deine Bewertung stehen.

Titel
Il sangue degli altri
Sprache
Italienisch
Verlag
Mondadori
Erscheinungsdatum
1991
Einband
Paperback
Seitenzahl
280
ISBN10
8804354348
ISBN13
9788804354345
Reihe
Originaltitel
Le sang des autres
Bewertung
4 von 5 Sternen
Beschreibung
«Il sangue degli altri e il nostro, è lo stesso sangue»: un legame indissolubile unisce la nostra esistenza a quella degli altri, delle persone che ci sono più care e vicine, come di chi ci è sconosciuto e lontano. Scegliendo - o rifiutandoci di scegliere - siamo sempre responsabili dei nostri atti, di cui, pure, non possiamo prevedere le conseguenze, Quest'ansia morale che segna tutta la maturazione del protagonista, Jean Blomart, si fa più tesa e profonda allo scoppio della Seconda guerra mondiale, di fronte all'occupazione nazista di Parigi: ora più che mai ognuno deve scegliere, ognuno è responsabile. Ma è la giovane Hélène, vitale e appassionata, sfrontata e coraggiosa, forte soprat­tutto del suo amore per lui, ad essere ferita a morte in un'azione partigiana. Nulla potrà mai liberare Blomart da que­sto rimorso, nemmeno le parole che Hélène gli ripete nella sua agonia: «Sono stata io che ho voluto andarci». Eppure continuerà a lottare perché - ci dice Simone de Beauvoir attraverso questo romanzo -, se si vuole che la vita abbia un senso e che la libertà esista, bisogna anche accettare «il rischio e l'angoscia», la colpa inespiabile che le nostre azioni comportano.