Tutto quello che fa male ti fa bene
Perché la televisione, i videogiochi e il cinema ci rendono intelligenti
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- 203 Seiten
- 8 Lesestunden
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Esistono alcuni luoghi comuni molto duri a morire, come ad esempio quello che afferma che la televisione e i videogiochi farebbero male ai figli. Eppure, fatto strano, è un dato di fatto che il quoziente di intelligenza delle nuove generazioni è molto più alto di quello che si registrava solo venticinque anni fa. Come dimostra Steven Johnson l'effetto che i videogiochi e alcune serie televisive hanno sul cervello di chi ne fruisce è estremamente positivo. Ricorrendo infatti alle neuroscienze, all'economia e alla teoria dei media, Johnson prova che quella che si è sempre considerata come 'spazzatura', è in grado di potenziare la vivacità dell'intelligenza dei bambini.
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Tutto quello che fa male ti fa bene, Steven Johnson
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2006
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- (Paperback)
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- Titel
- Tutto quello che fa male ti fa bene
- Untertitel
- Perché la televisione, i videogiochi e il cinema ci rendono intelligenti
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Steven Johnson
- Verlag
- Mondadori
- Erscheinungsdatum
- 2006
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 203
- ISBN10
- 8804551208
- ISBN13
- 9788804551201
- Reihe
- Schlagwörter
- Sachbücher, Sozialwissenschaften, Wahre Geschichten, Technologie & Industrie, Hobby, Psychologische Thematik, Psychologie, Wissenschaft, Meinungsjournalismus, Technologie, Soziologie, Kultur und Gesellschaft, Popkultur, Medien und Medienkommunikation, Videospiele, Abhandlung
- Originaltitel
- Everything bad is good for you
- Bewertung
- 3,45 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Esistono alcuni luoghi comuni molto duri a morire, come ad esempio quello che afferma che la televisione e i videogiochi farebbero male ai figli. Eppure, fatto strano, è un dato di fatto che il quoziente di intelligenza delle nuove generazioni è molto più alto di quello che si registrava solo venticinque anni fa. Come dimostra Steven Johnson l'effetto che i videogiochi e alcune serie televisive hanno sul cervello di chi ne fruisce è estremamente positivo. Ricorrendo infatti alle neuroscienze, all'economia e alla teoria dei media, Johnson prova che quella che si è sempre considerata come 'spazzatura', è in grado di potenziare la vivacità dell'intelligenza dei bambini.


