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Nella terra di nessuno. Uomini e donne di nazionalità nemica nella Grande guerra

uomini e donne di nazionalità nemica nella Grande Guerra

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  • 272 Seiten
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Sin dai primi giorni dell'agosto 1914, in gran parte dei paesi belligeranti, iniziò un traumatico processo di sradicamento di individui e comunità di nazionalità nemica dagli esiti irreversibili. La violenza xenofoba, fomentata dalla propaganda e dalla cosiddetta «febbre delle spie», raggiunse il culmine nel maggio 1915 in seguito all'affondamento del Lusitania e da allora si inasprirono i provvedimenti nei confronti dei cittadini di nazionalità internamento, sequestro dei beni, denazionalizzazione. Eppure questi processi violenti non riuscirono a distruggere il rispetto per i diritti e le libertà individuali. Non mancarono, infatti, coloro che si adoperarono per l'organizzazione degli aiuti, cercarono di salvaguardare i diritti umani, denunciarono le distorsioni dell'ordinamento giuridico, tennero vivi i valori dell'internazionalismo e della solidarietà.

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Nella terra di nessuno. Uomini e donne di nazionalità nemica nella Grande guerra, Bruna Bianchi

Sprache
Erscheinungsdatum
2017
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(Paperback)
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Titel
Nella terra di nessuno. Uomini e donne di nazionalità nemica nella Grande guerra
Untertitel
uomini e donne di nazionalità nemica nella Grande Guerra
Sprache
Italienisch
Autor*innen
Bruna Bianchi
Verlag
Salerno
Erscheinungsdatum
2017
Einband
Paperback
Seitenzahl
272
ISBN10
8869732320
ISBN13
9788869732324
Reihe
Beschreibung
Sin dai primi giorni dell'agosto 1914, in gran parte dei paesi belligeranti, iniziò un traumatico processo di sradicamento di individui e comunità di nazionalità nemica dagli esiti irreversibili. La violenza xenofoba, fomentata dalla propaganda e dalla cosiddetta «febbre delle spie», raggiunse il culmine nel maggio 1915 in seguito all'affondamento del Lusitania e da allora si inasprirono i provvedimenti nei confronti dei cittadini di nazionalità internamento, sequestro dei beni, denazionalizzazione. Eppure questi processi violenti non riuscirono a distruggere il rispetto per i diritti e le libertà individuali. Non mancarono, infatti, coloro che si adoperarono per l'organizzazione degli aiuti, cercarono di salvaguardare i diritti umani, denunciarono le distorsioni dell'ordinamento giuridico, tennero vivi i valori dell'internazionalismo e della solidarietà.