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- 98 Seiten
- 4 Lesestunden
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Chi l'avrebbe mai detto, alla fine degli anni Cinquanta, che quell'adolescente taciturno e magro come un chiodo, abituato a rintanarsi in biblioteca, sarebbe diventato firma di punta dei più prestigiosi quotidiani nazionali? Probabilmente nessuno, nemmeno lui, che ha sempre inseguito con passione e tenacia il sogno di entrare nel mondo della carta stampata. Dagli esordi all'«Eco di Bergamo», dove si occupava di cinema, sport e cronaca, alla fondazione di «Libero», Vittorio Feltri ha attraversato oltre cinquant'anni di storia italiana, commentandone gli snodi cruciali con uno stile originale e irriverente. La sua vita è costellata di soddisfazioni professionali e incontri memorabili con grandi nomi del giornalismo e della politica, di ciascuno dei quali ricorda pregi e difetti, offrendo ritratti ricchi di aneddoti. Le incursioni di Oriana Fallaci, le esibizioni canore di Eugenio Montale e le passioni culinarie di Enzo Biagi vengono descritte con il tono familiare di una chiacchierata tra amici. Tuttavia, non mancano i rapporti burrascosi, come quelli con Indro Montanelli e Giorgio Bocca, che saluta con una punta di malinconia come «il mio miglior nemico». Senza voler essere una vera autobiografia, il racconto è un cammeo impreziosito da uno stile diretto e implacabile, sempre in bilico tra cinismo e ironia.
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Il borghese. La mia vita e i miei incontri da cronista spettinato, Vittorio Feltri
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2018
- Einband
- (Hardcover)
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- Titel
- Il borghese. La mia vita e i miei incontri da cronista spettinato
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Vittorio Feltri
- Verlag
- Mondadori
- Erscheinungsdatum
- 2018
- Einband
- Hardcover
- Seitenzahl
- 98
- ISBN10
- 8804705329
- ISBN13
- 9788804705321
- Reihe
- Schlagwörter
- Beschreibung
- Chi l'avrebbe mai detto, alla fine degli anni Cinquanta, che quell'adolescente taciturno e magro come un chiodo, abituato a rintanarsi in biblioteca, sarebbe diventato firma di punta dei più prestigiosi quotidiani nazionali? Probabilmente nessuno, nemmeno lui, che ha sempre inseguito con passione e tenacia il sogno di entrare nel mondo della carta stampata. Dagli esordi all'«Eco di Bergamo», dove si occupava di cinema, sport e cronaca, alla fondazione di «Libero», Vittorio Feltri ha attraversato oltre cinquant'anni di storia italiana, commentandone gli snodi cruciali con uno stile originale e irriverente. La sua vita è costellata di soddisfazioni professionali e incontri memorabili con grandi nomi del giornalismo e della politica, di ciascuno dei quali ricorda pregi e difetti, offrendo ritratti ricchi di aneddoti. Le incursioni di Oriana Fallaci, le esibizioni canore di Eugenio Montale e le passioni culinarie di Enzo Biagi vengono descritte con il tono familiare di una chiacchierata tra amici. Tuttavia, non mancano i rapporti burrascosi, come quelli con Indro Montanelli e Giorgio Bocca, che saluta con una punta di malinconia come «il mio miglior nemico». Senza voler essere una vera autobiografia, il racconto è un cammeo impreziosito da uno stile diretto e implacabile, sempre in bilico tra cinismo e ironia.