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- 96 Seiten
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Malá Strana è il più fascinoso, e oggi anche il più turistico, e il più magico quartiere della magica Praga. Chiese barocche, viuzze selciate, palazzi nobiliari e casette sghembe. Un conglomerato animato da artigiani e burocrati, bottegai e artisti, zitelle e mendicanti, ragazzacci e musicisti che si incontrano e si scontrano inanellando vorticosi giri di valzer. In uno dei racconti, "Macchiette", il protagonista, studente in legge ampiamente fuoricorso, stabilisce che il modo migliore per isolarsi e dedicarsi totalmente agli studi è quello di trasferirsi "in quella poetica, quieta Malá Strana, tra gente amabile e silenziosa, in qualche angolo di una via appartata". Ma le cose non vanno come previsto e idealizzato: lo studente rimane coinvolto in una fittissima e paralizzante rete di rapporti con tutto il bizzarro vicinato. Rete fatta anche di equivoci sentimentali che portano come unico frutto a un duello. Il racconto si chiude con un trasloco che è anche una fuga.
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Malá Strana stories. A week in a quiet house, Jan Neruda, Petr Kopet, Karel Hruška
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 1999
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- (Paperback),
- Buchzustand
- Gebraucht - Sehr gut
- Preis
- 3,59 €inkl. MwSt.
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- Titel
- Malá Strana stories. A week in a quiet house
- Sprache
- Englisch
- Autor*innen
- Jan Neruda, Petr Kopet, Karel Hruška
- Verlag
- Vitalis
- Erscheinungsdatum
- 1999
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 96
- ISBN10
- 8085938197
- ISBN13
- 9788085938197
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Historisches Thema, Tschechische Literatur, Klassiker, Kurzgeschichten, Schule, 19. Jahrhundert
- Bewertung
- 3,6 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Malá Strana è il più fascinoso, e oggi anche il più turistico, e il più magico quartiere della magica Praga. Chiese barocche, viuzze selciate, palazzi nobiliari e casette sghembe. Un conglomerato animato da artigiani e burocrati, bottegai e artisti, zitelle e mendicanti, ragazzacci e musicisti che si incontrano e si scontrano inanellando vorticosi giri di valzer. In uno dei racconti, "Macchiette", il protagonista, studente in legge ampiamente fuoricorso, stabilisce che il modo migliore per isolarsi e dedicarsi totalmente agli studi è quello di trasferirsi "in quella poetica, quieta Malá Strana, tra gente amabile e silenziosa, in qualche angolo di una via appartata". Ma le cose non vanno come previsto e idealizzato: lo studente rimane coinvolto in una fittissima e paralizzante rete di rapporti con tutto il bizzarro vicinato. Rete fatta anche di equivoci sentimentali che portano come unico frutto a un duello. Il racconto si chiude con un trasloco che è anche una fuga.


