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«La prima volta che vidi Carlos Wieder fu nel 1971 o forse nel 1972 quando Allende era presidente del Cile». Chi è Carlos Wieder? È un poeta, un aviatore che scrive versi nel cielo, un killer di poeti, un torturatore, un fotografo surrealista delle vittime, e poi un fuggiasco in Europa, poeta d'avanguardia e forse operatore-assassino di film hard core criminali (quelli in cui si commettono omicidi). Questo è il racconto delle sue imprese, ma soprattutto della caccia condotta, dopo la caduta di Pinochet, da un vecchio poliziotto esiliato: e diventa un viaggio palpitante, seguito come una cronaca dal narratore, nelle diverse identità fittizie del poeta-torturatore. In un'intervista a proposito del suo primo libro tradotto in italiano (La letteratura nazista in America, una narrativa grottesca stranamente trascurata appena giunta in Italia) Roberto Bolaño dichiara il suo debito verso Borges e i suoi sogni letterari, e verso l'Alfonso Reyes delle Vite reali eimmaginarie. Sicché non è facile dire se Carlos Wieder sia un personaggio reale o immaginario. Viene da un incubo, e gli incubi - come sapevano Borges e Reyes - conservano un nucleo di verità più reale della realtà.
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Stella distante, Roberto Bolaño, Angelo Morino
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2009
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- (Paperback)
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- Titel
- Stella distante
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Roberto Bolaño, Angelo Morino
- Verlag
- Sellerio editore Palermo
- Erscheinungsdatum
- 2009
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 212
- ISBN10
- 8838924155
- ISBN13
- 9788838924156
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Historische Romane, Abenteuer, Gegenwartsliteratur, Spannung, Spaß, Europa, Gewalt, Spanische Literatur, Schriftsteller, Mörder, Gefängnis, Hispanoamerikanische Literatur, Südamerika, Diktatur, Chile, Chilenische Literatur
- Erstveröffentlichung
- 1996
- Originaltitel
- Estrella distante
- Bewertung
- 3,95 von 5 Sternen
- Beschreibung
- «La prima volta che vidi Carlos Wieder fu nel 1971 o forse nel 1972 quando Allende era presidente del Cile». Chi è Carlos Wieder? È un poeta, un aviatore che scrive versi nel cielo, un killer di poeti, un torturatore, un fotografo surrealista delle vittime, e poi un fuggiasco in Europa, poeta d'avanguardia e forse operatore-assassino di film hard core criminali (quelli in cui si commettono omicidi). Questo è il racconto delle sue imprese, ma soprattutto della caccia condotta, dopo la caduta di Pinochet, da un vecchio poliziotto esiliato: e diventa un viaggio palpitante, seguito come una cronaca dal narratore, nelle diverse identità fittizie del poeta-torturatore. In un'intervista a proposito del suo primo libro tradotto in italiano (La letteratura nazista in America, una narrativa grottesca stranamente trascurata appena giunta in Italia) Roberto Bolaño dichiara il suo debito verso Borges e i suoi sogni letterari, e verso l'Alfonso Reyes delle Vite reali eimmaginarie. Sicché non è facile dire se Carlos Wieder sia un personaggio reale o immaginario. Viene da un incubo, e gli incubi - come sapevano Borges e Reyes - conservano un nucleo di verità più reale della realtà.


