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- 252 Seiten
- 9 Lesestunden
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In un giorno di febbraio del 1933 due bambine tornano da scuola. Sui muri della loro città, Berlino, campeggiano manifesti rossi con l'immagine di Adolf Hitler: i nazisti hanno appena preso il potere. Per una delle bimbe, Anna, quel manifesto segna l'inizio di una lunga avventura: la sua famiglia, di religione ebraica, fugge dalla Germania, e nella casa, ormai vuota, rimane un giocattolo amato, quel coniglio rosa del titolo che diviene simbolo di tutto ciò che Hitler le ha sottratto e di un'infanzia bruscamente interrotta. Ci sono drammi dunque in questo libro, c sono separazioni e tristezze, ma anche ironia, gusto della scoperta, calore e serenità. Percorrendo l'Europa, Anna conosce realtà diverse, incontra amici, impara a vincere le difficoltà. Tutto è osservato dallo sguardo limpido di una bambina di nove anni, felice di vivere e sicura dell'affeto dei suoi cari.
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Fette di melone - 13: Quando Hitler rubò il coniglio rosa, Judith Kerr
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2007
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- (Paperback),
- Buchzustand
- Beschädigt
- Preis
- 2,89 €inkl. MwSt.
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- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Judith Kerr
- Verlag
- Sansoni per la Scuola
- Erscheinungsdatum
- 2007
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 252
- ISBN10
- 883830842X
- ISBN13
- 9788838308420
- Reihe
- Aus Hitlers Zeit
- Schlagwörter
- Belletristik, Historische Romane, Kriegsliteratur, Kriege, Zweiter Weltkrieg, Kinder, Englische Literatur, Holocaust, Reise, Nazismus, Drittes Reich (Nazi-Deutschland), 1933-1945, Adolf Hitler, Emigration, Faschismus, Flüchtlinge, Überlebenskampf, Weltkrieg, Emigranten
- Erstveröffentlichung
- 1971
- Originaltitel
- When Hitler Stole Pink Rabbit
- Bewertung
- 4 von 5 Sternen
- Beschreibung
- In un giorno di febbraio del 1933 due bambine tornano da scuola. Sui muri della loro città, Berlino, campeggiano manifesti rossi con l'immagine di Adolf Hitler: i nazisti hanno appena preso il potere. Per una delle bimbe, Anna, quel manifesto segna l'inizio di una lunga avventura: la sua famiglia, di religione ebraica, fugge dalla Germania, e nella casa, ormai vuota, rimane un giocattolo amato, quel coniglio rosa del titolo che diviene simbolo di tutto ciò che Hitler le ha sottratto e di un'infanzia bruscamente interrotta. Ci sono drammi dunque in questo libro, c sono separazioni e tristezze, ma anche ironia, gusto della scoperta, calore e serenità. Percorrendo l'Europa, Anna conosce realtà diverse, incontra amici, impara a vincere le difficoltà. Tutto è osservato dallo sguardo limpido di una bambina di nove anni, felice di vivere e sicura dell'affeto dei suoi cari.







