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Classici del pensiero: Critica della ragione pratica

Testo tedesco a fronte

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La Critica della ragione pratica, seconda delle Critiche kantiane, fu pubblicata nel 1788. Kant si propone di rispondere alla domanda «che cosa debbo fare?», parallela alla sua precedente indagine su «che cosa posso conoscere?». Il suo obiettivo è fornire una chiara rappresentazione del principio della moralità, che appartiene alla coscienza comune, ma spesso non è consapevole di sé e non può giustificarsi se messa in discussione. Kant stabilisce le condizioni affinché il nostro agire possa essere considerato "morale", analogamente a come nella Critica della ragione pura ha definito le condizioni di validità del conoscere. Durante questo percorso, affronta anche questioni metafisiche riguardanti libertà, anima, immortalità e Dio. Concetti come l'universalizzabilità della massima e l'umanità come fine, mai come mezzo, diventano criteri morali che influenzano il dibattito contemporaneo. Questa traduzione si distingue per la sua aderenza all'originale, con innovazioni lessicali e sintattiche che facilitano l'accesso al testo tedesco. Un ampio apparato di note, un indice dei termini significativi e un'introduzione dettagliata rendono questa edizione un commento esteso all'opera kantiana.

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Classici del pensiero: Critica della ragione pratica, Immanuel Kant, Anna Maria Marietti, Giuseppe Riconda

Sprache
Erscheinungsdatum
1992
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(Paperback)
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Titel
Classici del pensiero: Critica della ragione pratica
Untertitel
Testo tedesco a fronte
Sprache
Italienisch
Verlag
Rizzoli
Erscheinungsdatum
1992
Einband
Paperback
Seitenzahl
615
ISBN10
8817168440
ISBN13
9788817168441
Reihe
Bewertung
4,5 von 5 Sternen
Beschreibung
La Critica della ragione pratica, seconda delle Critiche kantiane, fu pubblicata nel 1788. Kant si propone di rispondere alla domanda «che cosa debbo fare?», parallela alla sua precedente indagine su «che cosa posso conoscere?». Il suo obiettivo è fornire una chiara rappresentazione del principio della moralità, che appartiene alla coscienza comune, ma spesso non è consapevole di sé e non può giustificarsi se messa in discussione. Kant stabilisce le condizioni affinché il nostro agire possa essere considerato "morale", analogamente a come nella Critica della ragione pura ha definito le condizioni di validità del conoscere. Durante questo percorso, affronta anche questioni metafisiche riguardanti libertà, anima, immortalità e Dio. Concetti come l'universalizzabilità della massima e l'umanità come fine, mai come mezzo, diventano criteri morali che influenzano il dibattito contemporaneo. Questa traduzione si distingue per la sua aderenza all'originale, con innovazioni lessicali e sintattiche che facilitano l'accesso al testo tedesco. Un ampio apparato di note, un indice dei termini significativi e un'introduzione dettagliata rendono questa edizione un commento esteso all'opera kantiana.